Riposo

Sonnolenza diurna,
quando preoccuparsi

Sonnolenza diurna, <br />quando preoccuparsi
I disturbi del sonno vengono sottovalutati dalla maggior parte dei pazienti, ma possono portare a conseguenze invalidanti dal punto di vista fisico e sociale

Sonnolenza diurna,
quando preoccuparsi

I disturbi del sonno vengono sottovalutati dalla maggior parte dei pazienti, ma possono portare a conseguenze invalidanti dal punto di vista fisico e sociale

A chi non è capitato di appisolarsi durante il giorno in momenti o in luoghi poco opportuni? Succede a chiunque, specialmente dopo i pasti, di avere un improvviso calo di energia che ci costringe a chiudere gli occhi per qualche minuto. Niente di preoccupante, finché questi momenti di improvvisa stanchezza non iniziano a diventare troppi. Un’eccessiva frequenza di episodi di sonnolenza diurna può essere un campanello d’allarme non sottovalutare. L’incapacità di rimanere svegli durante il giorno, infatti, è il primo indicatore della presenza di un disturbo del sonno come la narcolessia o l’apnea ostruttiva.

Oltre agli addormentamenti improvvisi e al senso di spossatezza, ci sono diverse conseguenze che non vengono collegate immediatamente ai disturbi del sonno, ma possono influire negativamente sulla routine quotidiana: dal mal di testa agli occhi gonfi, fino agli effetti sul piano psichico come ansia, stress, nervosismo e irritabilità. Nonostante la patologia insorga spesso in età pediatrica, ci sono pazienti che convivono con la narcolessia per decenni prima di effettuare un controllo. Per questo è opportuno porre attenzione fin da subito agli episodi di assopimento diurno e informarsi sulla sintomatologia dei disturbi del sonno per saper riconoscere i segnali della narcolessia.

Tra questi, oltre all’eccessiva sonnolenza diurna, ci sono episodi di sonno notturno disturbato, l’insorgenza di allucinazioni al momento dell’addormentamento, la sensazione di paralisi del corpo nella fase di risveglio. Altri indicatori importanti sono il nervosismo e la cataplessia, ovvero la perdita momentanea del tono muscolare. Riconoscere precocemente questi sintomi è indispensabile per intervenire in maniera tempestiva con una terapia comportamentale e farmacologica su misura.

Un’altra possibile causa dell’eccessivo torpore diurno potrebbe essere una condizione di apnea ostruttiva che si manifesta durante il sonno, a causa di una parziale o totale ostruzione delle vie aeree. A questa condizione si associano generalmente un deficit dell’attenzione e della memoria, una maggiore incidenza di malattie cardiovascolari, neurologiche e metaboliche, e il rischio di sviluppare alterazioni cliniche come aritmie, diabete e ipertensione arteriosa. Per evitare che questi disturbi apparentemente superficiali diventino realmente invalidanti, occorre prestare attenzione agli episodi di sonnolenza diurna, ma anche al fenomeno della roncopatia (russamento), e rivolgersi tempestivamente ad uno specialista.

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