Il consiglio

Stop ai «souvenir»,
la vacanza dura di più

Stop ai «souvenir»,<br />la vacanza dura di più
La «depressione da rientro» è quel misto di apatia, stordimento, malessere che colpisce chi rientra al lavoro dopo un periodo di «libertà»

Stop ai «souvenir»,
la vacanza dura di più

La «depressione da rientro» è quel misto di apatia, stordimento, malessere che colpisce chi rientra al lavoro dopo un periodo di «libertà»

Gli anglosassoni lo chiamano “post-vacation blues”. Tradotto, potrebbe suonare come «depressione da rientro» ed è quel misto di apatia, stordimento, malessere che colpisce chi ritorna al lavoro dopo le vacanze. È la conseguenza un po’ della ripresa delle responsabilità quotidiane, un po’ del rimpianto della vacanza ormai passata. Ebbene, secondo una ricerca condotta da due psicologi della Cornell University di Ithaca (USA), un modo per combattere il «post-vacation blues» e far durare di più il benessere provato in vacanza ci sarebbe. Basta, quando si è in vacanza, investire quante più risorse possibile in esperienze: siano esse passeggiate, visite a musei, immersioni. Tutto, purché sia un’esperienza da raccontare.

È questo secondo i ricercatori il segreto: le attività, a differenza dei tradizionali acquisti che si fanno in viaggio, una volta tornati a casa, vengono condivisi. E parlare della vacanza è un po’ come riviverla: riesce a risvegliare emozioni simili a quelle già provate e fa star bene.

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