Vademecum

Temperature rigide,
le reazioni del corpo

Temperature rigide, <br />le reazioni del corpo
Indossare guanti e scarpe chiuse, portare con sé bevande calde e rifugiarsi in ambienti protetti sono i rimedi da mettere in atto

Temperature rigide,
le reazioni del corpo

Indossare guanti e scarpe chiuse, portare con sé bevande calde e rifugiarsi in ambienti protetti sono i rimedi da mettere in atto

Il freddo, quando diventa piuttosto rigido, può giocare brutti scherzi: in queste condizioni il sistema cardiovascolare si mobilita per fare in modo che la temperatura corporea mantenga la soglia dei 37 gradi, accentrando il calore tra cuore e cervello e irrorando in misura minore mani e piedi, le parti più periferiche. Parti, queste ultime, che tendono a ricevere un minor afflusso di sangue e a raffreddarsi. Qualche piccolo accorgimento da seguire per evitare che questo accada? Indossare guanti e scarpe chiuse e coprire la testa con un berretto: in questo modo si proteggono le estremità dal freddo e risulta più facile evitare i geloni, una sorta di principio di congelamento che si verifica nel momento in cui naso, orecchie e guance assumono una colorazione bianco-grigiastra.

Temperature particolarmente rigide, combinate a vento forte e umidità, sono le cause che nella maggior parte dei casi portano alla formazione di geloni, da trattare riscaldando la zona colpita con un panno caldo e cercando prontamente riparo in un luogo chiuso.

Quando la colonnina di mercurio scende considerevolmente l’organismo ne risente in maniera pesante, tanto che le funzioni vitali perdono di efficienza. Si parla, in questo contesto, di ipotermia, una condizione pericolosa da riconoscere fin dai primi segnali: si tende infatti a parlare a scatti, ad inciampare o a camminare con difficoltà. Anche la tensione muscolare o la mancanza di coordinazione fanno parte dei sintomi da tenere d’occhio quando ci si trova in ipotermia. Per trovare immediatamente ristoro il consiglio è quello di individuare un luogo caldo e di preferire liquidi caldi, come ad esempio un tè o un brodo vegetale. Anche la pasta con i legumi o a base di verdure, oltre al latte e al miele, sono ottimi alimenti in grado di fornire calore ed energia. Sono molto efficaci anche gli alimenti con vitamina E e beta carotene, perfetti nello stimolare il rinforzamento delle difese immunitarie. Sono da evitare invece le bevande alcoliche, che danno una falsa sensazione di calore quasi immediato.

Alcuni soggetti sono maggiormente a rischio di altri e, con le basse temperature, ne soffrono in misura più importante. Chi deve fare i conti con problemi respiratori e cardiovascolari risente di più dell’ipotermia. Anche l’età influenza la percezione del freddo: i bambini, ad esempio, avvertono con minore sensibilità il clima rigido e tendono quindi a coprirsi meno di quanto sarebbe necessario.

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