Psicologia

Tentazioni addio
grazie all’autocontrollo

Tentazioni addio <br />grazie all’autocontrollo
Le persone che riescono a dominare la fame, l’ira o il sesso hanno maggiore successo nella vita e un migliore stato di salute. E il self-control è come un muscolo: ha bisogno di allenamento

Tentazioni addio
grazie all’autocontrollo

Le persone che riescono a dominare la fame, l’ira o il sesso hanno maggiore successo nella vita e un migliore stato di salute. E il self-control è come un muscolo: ha bisogno di allenamento

Mangiare caramelle e gelati fuori pasto; dedicarsi allo shopping compulsivo; avere scatti d’ira frequenti; desiderare donne/uomini «altri». Tutte queste attività hanno un unico comun denominatore: stimolano gli impulsi degli esseri umani. Come diceva Oscar Wilde, «posso resistere a tutto, tranne che alle tentazioni». In realtà non solo si può resistere, ma la scienza ha stabilito che l’autocontrollo è fondamentale per vivere meglio, godere di buona salute e, perché no, guadagnare di più.

Tutto parte dal cervello. I lobi frontali sono le aree che regolano l’autocontrollo. Se si ledono queste aree le persone corrono il rischio di non riuscire a controllare le proprie emozioni e i conseguenti impulsi. I lobi frontali completano la loro maturazione intorno al ventesimo anno di vita; è anche per questo che bambini e adolescenti sono molto meno disciplinati degli adulti.

In ogni caso l’autocontrollo è come il fisico: va allenato. E lo si può fare già da giovanissimi. Come ha sperimentato Walter Mischel, psicologo della Columbia University (Stati Uniti), analizzando la capacità di self control di 650 bambini di soli quattro anni. Lo studioso ha chiesto ai pargoli di resistere alla tentazione di mangiare una caramella mentre lui si allontanava qualche minuto, con la promessa che al suo ritorno avrebbero ricevuto due caramelle. Mischel ha poi monitorato per anni i risultati del suo esperimento: i bambini che avevano saputo aspettare la ricompensa (65% del totale), avevano punteggi più elevati all’esame di ingresso all’Università, lavori meglio retribuiti, matrimoni felici e un miglior stato di salute.

Per resistere alle tentazioni (che sono le più svariate e variano da persona a persona) si possono seguire questi piccoli e semplici consigli. Il primo: nella vita meglio procedere per obiettivi specifici e piccoli (voglio imparare a suonare Blowin’ in the Wind di Bob Dylan) piuttosto che per obiettivi troppo grandi e generali (voglio diventare un grande chitarrista). Il secondo: comunicare ad altre persone i propri traguardi da raggiungere. In questo modo ci si sentirà più vincolati a mantenerli per non deludere le aspettative. Terzo consiglio: avere sempre tabelle di marcia e programmi dettagliati. Decidere di andare in piscina ogni martedì e giovedì è più efficace che pensare di farlo un paio di volte a settimana. Quarto e ultimo: distrarsi per ambire al premio migliore. È una tecnica mutuata dalle scimmie: sono in grado di rinunciare al cibo che gli viene offerto anche fino a 20-30 minuti, aspettando di riceverne un altro che preferiscono. Nell’attesa, si tengono occupati con il gioco. Per non cadere in tentazione, dunque, meglio distrarsi, pensare ad altro. Alla fine arriverà la giusta ricompensa.

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