La proposta

Tra le braccia di Morfeo
grazie alle piante giuste

Tra le braccia di Morfeo <br />grazie alle piante giuste
Secondo l’agenzia aerospaziale, la presenza di piante in camera aiuterebbe a contrastare una serie di fastidiosi disturbi

Tra le braccia di Morfeo
grazie alle piante giuste

Secondo l’agenzia aerospaziale, la presenza di piante in camera aiuterebbe a contrastare una serie di fastidiosi disturbi

Dormire bene non è solo questione di materasso, ma anche di piante. La conferma arriva da alcuni studi condotti dalla Nasa e corroborati dalle ricerche dell’American College. Sfatata la credenza secondo la quale il verde in camera da letto sarebbe addirittura nocivo, oggi impazza la moda del giardinaggio per combattere l’insonnia e scivolare più facilmente tra le braccia di Morfeo.

Secondo l’agenzia aerospaziale, la presenza di piante in camera aiuterebbe a contrastare una serie di fastidiosi disturbi riducendo i livelli di stress e assicurando un riposo sereno. Anche se la portata degli studi è stata ridimensionata nel corso del tempo, rimane comunque un fondo di verità. Ricreare un piccolo giardino nei pressi del proprio letto non è solo un vezzo da interior designer, ma un toccasana per il benessere dell’organismo.

Tra le migliori alleate del nostro sonno, l’aloe vera. Soprannominata la pianta dell’immortalità, è facile da mantenere in vita e perfetta anche per chi non possiede il pollice verde. Oltre ad avere potenti effetti lenitivi, emette ossigeno durante la notte e migliora la qualità dell’aria, incidendo in modo significativo sulla qualità del riposo. Chi ama gli aromi naturali non può invece rinunciare alla lavanda. Optare per questa soluzione significa dimenticare per sempre qualsiasi altro tipo di essenza.

Il profumo ha un piacevole potere rilassante e aiuta a calmare l’organismo. E anche il colore contribuisce a distendere i nervi. Un’altra ottima scelta, in fatto di nuance, è la gerbera. Possederla rende la camera non solo un luogo più luminoso e allegro ma anche più adatto per dormire. Grazie alla sua presenza, questa pianta rende l’aria più pulita facilitando la respirazione notturna. Un effetto simile è quello dello spatafillo.

La sua capacità di liberare l’atmosfera da agenti chimici, formaldeide e altre tipologie di allergeni allontana il rischio di gole secche durante il riposo. Le forme eleganti e il colore verde intenso rendono la pianta una scelta perfetta anche dal punto di vista estetico. Chi soffre d’asma dovrebbe invece ricorrere all’edera comune. Facile da coltivare e bella da vedere, le sue foglie sono in grado di assorbire grandi quantità di formaldeide. Inoltre è una nemica giurata delle muffe. Il gelsomino è poi particolarmente apprezzato per il profumo inebriante. Secondo gli studi, la pianta contribuisce non solo a migliorare la qualità del sonno ma anche la produttività e i livelli d’attenzione del giorno successivo.

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