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Appartamento diviso
tra zone giorno e relax

Appartamento diviso <br />tra zone giorno e relax
Sia nella casa di proprietà sia in affitto, è possibile delimitare gli open space separando le aree dedicate a diversi momenti del giorno

Appartamento diviso
tra zone giorno e relax

Sia nella casa di proprietà sia in affitto, è possibile delimitare gli open space separando le aree dedicate a diversi momenti del giorno

Chi vive in appartamenti di piccole dimensioni lo sa bene: è difficile ricavarsi un po’ di privacy. In monolocali e bilocali separare la zona giorno da quella notte non è affatto semplice – soprattutto se l’immobile non è di proprietà – ma anche in spazi più ampi, come ad esempio gli open space, può rendersi necessario stabilire un confine ben delineato tra le due aree dedicate a diversi momenti della quotidianità, al fine di rendere più vivibile e accogliente l’ambiente. Bisogna tener sempre presente che, se si vive in una casa con contratto d’affitto, occorre chiedere l’autorizzazione del proprietario dell’immobile, prima di poter procedere con un lavoro invasivo. Sarà sua responsabilità, infatti, valutare come necessario o meno – anche in termini di convenienza – l’intervento ed eventualmente considerare anche un rimborso per la miglioria che verrà fatta all’appartamento. Ciò è valido per tutte quelle operazioni che porterebbero a una modifica sostanziale e non reversibile della struttura della casa, come l’innalzamento di muri tra le stanze, porte e certi complementi d’arredo.

La soluzione apparentemente più semplice per separare il soggiorno e la cucina dalla camera da letto è, senza dubbio, quella di innalzare una parete divisoria in cartongesso o in muratura. Questa, oltre a garantire una maggiore privacy, può essere anche realizzata tenendo in considerazione la sua utilità ai fini dell’isolamento termico e acustico delle stanze. Un altro modo per demarcare la separazione tra zona giorno e notte è con porte scorrevoli, meglio se a filo muro, per un effetto che unisca semplicità ed eleganza, o cambiando i rivestimenti delle superfici.

La presenza di pavimenti identici in tutti gli spazi, infatti, dà l’idea di trovarsi in un ambiente unico, mentre la sostituzione delle superfici consente di creare un limite netto tra zona giorno e notte. Per la prima si può optare per rivestimenti in marmo; per la seconda – in particolare per le camere da letto – il parquet si rivela la soluzione migliore. I toni caldi del legno e la loro capacità di evocare ambienti naturali restituiscono un’immediata sensazione di tranquillità.

Per separare l’area giorno da quella dedicata al relax esistono anche metodi reversibili, più economici e che meglio si adattano anche agli ambienti ristretti. Le tende consentono di definire ambienti diversi: quelle più leggere lasciano intravedere cosa succede in ogni angolo della casa; quelle più pesanti garantiscono maggiore privacy. In alternativa si può optare per paraventi e separè, che all’occorrenza possono diventare elementi funzionali trasformandosi in un supporto per gli abiti. Un altro valido sistema divisorio può essere una libreria – ancor meglio se bifacciale – così come un armadio a moduli, per unire l’utilità all’estetica.

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