L’idea

Architettura: le perle
si visitano con Google

Architettura: le perle <br />si visitano con Google
Con la tecnologia Street view si può organizzare un tour virtuale nei capolavori del Novecento e sfuggire alla quarantena

Architettura: le perle
si visitano con Google

Con la tecnologia Street view si può organizzare un tour virtuale nei capolavori del Novecento e sfuggire alla quarantena

Trasformare i momenti difficili in opportunità. Quante volte, nelle ultime settimane, abbiamo ascoltato questa frase. Per quanto sia abusata, è una verità fattuale: la quarantena obbligatoria da Covid-19 ha spinto l’industria culturale a ripensare i metodi di fruizione. Non per nulla le direzioni dei musei, delle pinacoteche, di siti archeologici e di edifici pubblici di tutto il mondo sono state le prime a ideare tour e mostre virtuali.

Ci vuole poco a soddisfare la propria curiosità e non serve spostarsi dal divano o dalla poltrona. Basta una semplice connessione veloce e un pc, mentre i più attrezzati possono ricorrere alla propria smart tv. Da anni uno dei colossi del web, Google, mette a disposizione la tecnologia Street view per “visitare” location da sogno. Coloro che desiderano un tour alternativo possono volgere lo sguardo alle icone dell’architettura mondiale: giardini e ville progettati dalle leggende del Novecento.

Con Street view si può ad esempio visitare la Farnsworth house del maestro tedesco Mies Van der Rohe. Si tratta di uno dei capolavori degli anni Cinquanta: situata a Plano, vicino a Chicago (Usa), è realizzata in vetro e acciaio e considerata uno dei simboli del modernismo. Lo stesso architetto tedesco si era occupato nel 1929 del disegno e della realizzazione di Villa Tugendhat (Brno, Repubblica Ceca), caposaldo dell’avanguardia grazie alla climatizzazione, al sistema d’allarme e alle vetrate automatizzate. Costruita per gli industriali Grete e Fritz Tugendhat, la villa è patrimonio Unesco dal 2001, è stata riaperta la pubblico nel 2012 ed è arricchita da un parco di 6mila metri quadri.

Google Street view è un alleato prezioso anche per curiosare nella celeberrima Glass house progettata nel 1949 da Philip Johnson a New Canaan (Connecticut, Usa). Il nome dice già tutto: la villa è costituita interamente da pareti in vetro sorrette da pilastri di acciaio. È parte di un progetto diffuso sullo stesso terreno che comprende diverse altre strutture ideate da Johnson.

Con l’occhio virtuale di Google poi non si può non fare un “salto” a Ville Savoye di Le Corbusier, ubicata nella località francese di Poissy. Edificata tra il 1928 e il 1931, è l’opera più iconica del movimento moderno e il genio svizzero con essa stabilì i cinque punti fondamentali della nuova architettura: pianta libera, pilastri, facciata indipendente, finestre a nastro e tetto-giardino. Da visitare grazie al web anche la Allen House (Frank Lloyd Wright, 1915) e Villa Noailles (Robert Mallet-Stevens, 1923-27).

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