Il trattamento

Autunno alle porte:
proteggere il legno

Autunno alle porte: <br />proteggere il legno
L’inizio dell’autunno è il momento ideale per trattare i legni da esterno

Autunno alle porte:
proteggere il legno

L’inizio dell’autunno è il momento ideale per trattare i legni da esterno

Quest’anno l’estate sembra non voler lasciare le nostre latitudini e continuano a susseguirsi giornate calde e asciutte. Presto o tardi, però, l’autunno busserà alla porta, portando un abbassamento delle temperature e un incremento dell’umidità e delle piogge fino al gelo invernale.

Come sfruttare, dunque, queste ultime settimane di tarda estate per proteggere al meglio il legno da esterni, come ad esempio infissi e strutture presenti in giardino? “Un buon periodo per fare il trattamento del legno è l’inizio autunno quando le temperature sono ancora miti e c’è poca umidità” ci conferma Luca Canobbio, direttore di Pirmin Murer Falegnameria SA, “il mese di ottobre alle nostre latitudini è il momento perfetto.” Non esiste un trattamento standard, ma è fondamentale “decidere il trattamento idoneo in base alla situazione del legno esistente. È sempre importante che il legno venga carteggiato per uniformare la superficie dove la vernice esistente si stacca.”

Bisogna considerare che “ogni tipo di legno scambia umidità con l’ambiente esterno. Per capirci possiamo descrivere la struttura microscopica come una ‘spugna’ che assorbe e rilascia umidità. La dimensione del legno varia in base all’umidità che assorbe dall’aria. I legni morbidi assorbono più velocemente l’umidità e il cambiamento è più veloce. I legni duri hanno lo stesso effetto ma reagiscono più lentamente” continua l’esperto, che spiega: “il legno si allarga in tutte le dimensioni, di più in larghezza e molto meno in lunghezza (vedere tabella di seguito n.d.r.). Questo effetto si può limitare con un’adeguata essiccazione naturale e trattamenti di superficie che proteggono il legno dall’esterno.”

Ogni tipo di legno reagisce diversamente alla medesima umidità
Ogni tipo di legno reagisce diversamente alla medesima umidità

Con l’accorciarsi delle giornate e la frescura serale sarà anche piacevole e naturale passare più tempo tra le mura domestiche. Chi ha in casa una stufa o un camino deve prestare attenzione alla giusta scelta del legno per i pavimenti in parquet. “Il legno migliore per ambienti con esposizione al calore è il rovere perché è un legno duro e pesante. Anche altri legni duri possono essere utilizzati, ma quando il nostro scopo è prevenire l’incendio dobbiamo sempre tenere una certa distanza di sicurezza del legno dalle fonti di calore. Anche il legno duro brucia.” Puntualizza Canobbio che sottolinea come si debba fare un “discorso diverso per gli edifici plurifamigliari nei quali sono necessari materiali ignifughi nelle vie di fuga. Per esempio armadi EI 30 che inibiscono per un certo periodo la diffusione delle fiamma a salvaguardia delle persone.”

La sigla “El” è composta dalla lettera E di ermeticità, intesa come la capacità di un materiale di non lasciare passare né produrre fumi, e dalla lettera l che indica l’isolamento termico e cioè la capacità d ridurre per un certo tempo la trasmissione di calore. Il numero 30, apposto dopo la sigla, indica i minuti per i quali vige l’azione di ermeticità e di isolamento del materiale al quale è riferito.

Che sia da interni o da esterni, il legno deve quindi essere scelto e trattato con cura per garantirne sia l’uso sicuro che la durata qualitativa nel tempo. Inoltre è bene, soprattutto per i legni sottoposti agli sbalzi termici e alle intemperie, programmarne la manutenzione regolare, senza aspettare che la superficie sia ormai irrimediabilmente compromessa al punto da doverla sostituire.

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