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Concessioni edilizie
e costruzioni

Concessioni edilizie <br />e costruzioni
Le statistiche dell’USTAT relative alle domande di costruzione confermano la tendenza al miglioramento del quadro nel settore delle costruzioni.

Concessioni edilizie
e costruzioni

Le statistiche dell’USTAT relative alle domande di costruzione confermano la tendenza al miglioramento del quadro nel settore delle costruzioni.

La tendenza delle statistiche riguardo le domande di costruzione è un segnale molto importante per il settore dell’edilizia e di riflesso del mercato immobiliare. Per poter costruire nuovi edifici oppure procedere alla trasformazione di edifici esistenti è infatti necessaria la concessione di una licenza edilizia, come ben definito nella relativa legge. La licenza edilizia essendo un atto amministrativo, permette all’autorità comunale di accertare che non esista alcun impedimento di diritto pubblico che giustifichi un’opposizione ai lavori progettati previsti nella domanda. L’istante (colui che diventerà titolare della licenza edilizia) dovrà inoltrare la domanda di costruzione correlata della documentazione necessaria, che dovrà essere firmata dal proprietario del fondo e dal progettista iscritto all’albo dell’OTIA (Ordine ingegneri e architetti del Cantone Ticino). Ai sensi dell’art. 1 della LE (Legge edilizia), la licenza edilizia è necessaria per: nuove costruzioni, ricostruzioni, trasformazioni (compreso il cambiamento di destinazione), demolizione di edifici e altre opere, modifiche importanti della configurazione del suolo, interventi che comportano una modifica energetica degli edifici e installazioni tecniche (riscaldamenti, ventilazione/clima, pannelli solari, antenne etc.). Altri lavori per cui è necessaria la licenza edilizia sono descritti all’art. 4 del Regolamento di applicazione della legge edilizia (RLE).

L’inchiesta congiunturale nel settore Costruzioni realizzata dal KOF evidenzia un forte clima di incertezza soprattutto tra gli imprenditori dell’edilizia. Negli ultimi anni l’indice delle costruzioni in Svizzera si era dimostrato in costante crescita, a eccezione della crisi del 2015 e del rallentamento subito nel primo semestre del 2019, per poi impattare pesantemente con la congiuntura determinata dall’effetto della pandemia di Covid-19. La Ssic, Società svizzera degli impresari costruttori, a causa della pandemia nei primi mesi del 2020 stima una perdita di 1,2 miliardi di franchi, un valore significativo considerando che il mercato annuo delle costruzioni in Svizzera è valutato circa 19 miliardi di franchi. Le statistiche dell’USTAT (15.06.2021) relative alle domande di costruzione confermano la tendenza, già riscontrata nel precedente trimestre, in merito al miglioramento del quadro nel settore delle costruzioni. Nel primo trimestre 2021 le domande dell’edilizia abitativa sono cresciute con un tasso del 40.1% mentre che quello relativo all’edilizia non abitativa è arrivato appena all’1%. I dati denotano una sostanziale differenza da quanto rilevato nel 2020. Per quanto riguarda le transazioni immobiliari gli inizi del 2021 sono segnati da una crescita del 54.7% su base annua, suddivisa in PPP (+ 61,5%) e fondi edificati (+55,2%). Per capire se questa tendenza verrà confermata per tutto il 2021 andranno monitorati i prossimi trimestri.

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