Il passaggio

Da bimbo a ragazzo,
da cameretta a stanza

Da bimbo a ragazzo, <br />da cameretta a stanza
Il passaggio all’adolescenza e alla giovinezza avviene anche attraverso l’identificazione con uno spazio da sentire proprio

Da bimbo a ragazzo,
da cameretta a stanza

Il passaggio all’adolescenza e alla giovinezza avviene anche attraverso l’identificazione con uno spazio da sentire proprio

È importante che nel processo di crescita che accompagna il bambino e lo conduce verso l’adolescenza, una maggiore consapevolezza di sé e del proprio corpo passi anche attraverso la ricerca di uno spazio adatto alle sue nuove esigenze. Per questo, arrivati a un certo punto, non si può più parlare di «cameretta», ma bisogna opportunamente pensare a una vera e propria stanza, che il ragazzino possa sentire «sua».

Un cambio concettuale che passa attraverso una serie di accorgimenti pratici: disposizione dei mobili, design, fino ad arrivare – in alcuni casi – a un effettivo «trasloco» in una stanza più grande.

Un ragazzo, infatti, ha esigenze nuove e diverse rispetto a quelle di un bambino e la camera deve certamente rifletterle. È in questa fase, inoltre, che si radicano le passioni sbocciate qualche anno prima e in qualche modo la stanza deve rappresentare il luogo dove queste passioni prendono forma e i sogni appaiono possibili.

Per questo, ad esempio, un aspirante musicista dovrebbe avere un angolo tutto suo dove poter suonare; lo stesso vale per un futuro artista. Tenendo sempre in conto lo studio: una scrivania, ben esposta e illuminata, può essere un incentivo; così come una libreria, se al ragazzo piacciono scrittura e lettura: chissà che, il solo desiderio di riempirla per ottenere un bel colpo d’occhio non possa essere un motivo in più per informarsi e sviluppare sin da subito un pensiero critico.

Altro elemento fondamentale è il letto: non è affatto una cattiva idea dotare la camera di un modello a una piazza e mezza, che potrà ospitare il ragazzo anche quando il suo corpo, da un giorno all’altro, deciderà di svilupparsi definitivamente facendolo diventare un uomo. Il letto – secondo gli esperti – deve essere il fulcro della camera, una sorta di centro concettuale dal quale si sviluppa il resto, quel «rifugio» da cercare e trovare nei fisiologici momenti di sconforto.

Senza dimenticare l’ordine: meglio dotare la stanza di componenti d’arredo che possano incentivarlo. E poi, le pareti: a ogni passione corrispondono svariati modi per personalizzarle. Poster, dipinti, decorazioni, sticker: è importante che sia il ragazzo stesso a scegliere e che resti libero di cambiare pelle alle pareti che lo circonderanno in questa fase. Potrà infatti arrivare quel momento in cui una parete vuota sarà l’immagine di una presa di coscienza e di una «separazione» da un passato ormai lontano.

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