La guida

Fai-da-te, dipingere
come un professionista

Fai-da-te, dipingere <br />come un professionista
Per dare un nuovo tocco di colore a un ambiente della casa si può procedere anche senza chiedere aiuto agli specialisti: ecco una piccola guida per riuscirci.

Fai-da-te, dipingere
come un professionista

Per dare un nuovo tocco di colore a un ambiente della casa si può procedere anche senza chiedere aiuto agli specialisti: ecco una piccola guida per riuscirci.

Non esiste amante del fai-da-te che non abbia pensato di mettere mano alla propria casa. Un piccolo ritocco alle pareti, infatti, dopo qualche anno dalla tinteggiatura precedente è necessario: specialmente nelle abitazioni più vissute, il colore originario tende a rovinarsi con il passare del tempo. Pitturare da soli una stanza, anche senza rivolgersi a un professionista del settore, è possibile: a patto però di seguire alcune piccole indicazioni che possono davvero fare la differenza.

La parte più importante, per strano che possa sembrare, è precedente all’inizio della pittura vera e propria.
Una corretta preparazione, infatti può rivelarsi decisiva: rimuovere quanti più mobili possibile e proteggere il resto con i fogli di plastica necessari a non far filtrare la polvere. Bisogna anche preparare le superfici da dipingere: tutti i residui precedenti devono essere rimossi, così come vanno riempiti tutti i buchi creati negli anni dai chiodi e dai fissaggi. Una volta passato lo stucco, si può lisciare l’area utilizzando la carta vetrata, usando infine del nastro adesivo a bassa aderenza per coprire interruttori e prese di corrente.

La zona dalla quale iniziare è il soffitto: è infatti la superficie più scomoda su cui lavorare e rischia di provocare degli schizzi di vernice sulle pareti. Si passa quindi ai bordi, intorno agli interruttori, ai battiscopa e agli angoli, utilizzando un pennello di dimensioni ridotte. Una volta passata una mano di fondo su tutte le superfici in legno, come porte e telai, si può finalmente procedere con le pareti. È opportuno finire una parete alla volta, per evitare che la vernice si asciughi andando a creare degli sgradevoli segni irregolari. Solo una volta completate le pareti si può dare un’ulteriore mano alle superfici in legno.

I materiali, in lavori del genere, diventano fondamentali. I pennelli con filamenti sintetici sono i migliori quando si devono utilizzare basi d’acqua e vernici lucide, mentre quelli con setole naturali sono ideali per prodotti a base di olio. I rulli vanno scelti con cura: a pelo corto su superfici piane, come le pareti appena intonacate; a pelo medio su parti già dipinte o leggermente irregolari; a pelo lungo, infine, su superfici ruvide o esterne. Sciacquare il manicotto del rullo al termine dell’utilizzo, lasciandolo asciugare naturalmente prima di un nuovo uso, consente di rimuovere qualsiasi fibra residua in modo che non si stacchi con la vernice. Con il giusto pennello, il giusto rullo e una vernice di grande qualità, si può anche ridurre il numero di mani di vernice da passare.

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