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Gli oggetti di design
che dovreste avere

Gli oggetti di design <br />che dovreste avere
Ricordate che non potete lasciare nulla al caso

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State mettendo su casa? O avete deciso di cambiare l’arredamento? Oppure solo qualche stanza? Comunque sia, ricordate che non potete lasciare nulla al caso. Dalle tende al tappetino per il bagno, dagli asciugamani alle lenzuola sino agli oggetti più importanti, quali armadi, tappeti, letto e suppellettili. Proprio a proposito di queste, le suppellettili, ricordate che sono loro a fare la differenza. A mettere in evidenza il gusto estetico di chi vi abita, o la sua totale mancanza. E allora, ipotizzando la casa ideale, nel vostro arredamento non dovrebbero mancare alcuni oggetti di design che davvero fanno la differenza. Comprateli a poco a poco, valutate bene le vostre finanze, ma prima o poi regalateveli. Ecco quali.

Partiamo dall’iconica Arco di Achille Castiglioni per Flos, una lampada di design che più di altri sottolinea il vostro buon gusto. Progettata nel 1962 da Achille e Pier Giacomo Castiglioni ha una base in marmo con un foro fatto apposta per infilarci un bastone, o una scopa, e spostarla. Un’asta lunga due metri, curva, la rende molto versatile. Restando sempre nelle lampade, c’è Atollo, da tavolo, disegnata da Vico Magistretti. Geometrica e essenziale. Pulita, liscia, con una calotta semisferica che la fa sembrare sospesa. Bello anche il gioco di luce. Sempre di Castiglioni, affascinante l’effetto particolare della lampada Toio. Un fanale d’automobile montato con i passanti da canna da pesca e il piedistallo laccato rosso. Molto particolare.

Passiamo ai libri, o meglio alla libreria. Un modello che regge sino a dieci chili per modulo. Niente male! È la Bookworm, progettata da Ron Arad. Oltre ad essere molto resistente, ha una particolarità: si può modellarne la forma. Una seduta comoda, dove leggere i libri che sfilerete dalla Bookworm, è la 720 Lady. Disegnata da Marco Zanuso. Ultra confortevole, totalmente rivestita in gommapiuma con un molleggio elastico. Decisamente più moderna e stilizzata, invece, la Panton Chair Classic, di Verner Panton. Un unico pezzo di poliuretano, appena appena flessibile. Viene prodotta ancora nella versione originale, laccata lucida. O preferite un divano? Il Maralunga (Cassina), definito anche un sofà trasformista. In un’unica forma sintetizza due funzioni tipologiche: il divano da conversazione e quello da riposo.

E ora la tavola. Volete farvi mancare la famosa pesciera Sambonet? Del designer e pittore Roberto Sambonet, minimal, interamente in acciaio, un oggetto multiuso che può andare al di là della sua originaria funzione.

A questo punto, forse un buon caffè ci può stare. Sì, certo, la macchinetta espresso ce l’avrete già. Ma volete mettere la linea e il design della caffettiera Alessi disegnata da Aldo Rossi. Conica, elegante, la più conosciuta nel mondo. In acciaio inox, con un fondo di rame. Un vero oggetto d’arte.

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