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I punti deboli
degli edifici

I punti deboli <br />degli edifici
Bastano qualche piccolo accorgimento e sane abitudini di vita per tagliare di qualche franco i costi

I punti deboli
degli edifici

Bastano qualche piccolo accorgimento e sane abitudini di vita per tagliare di qualche franco i costi

I numeri e le caratteristiche delle case in Svizzera, secondo gli ultimi dati dell’Ufficio federale di statistica. Ma non solo: rappresentati ci sono pure tutti i punti deboli degli edifici, con i consigli giusti per evitare la dispersione del calore.

L’ARCHITETTO

«Dobbiamo pensare a chi arriverà dopo di noi»

«È un investimento per il futuro, per le generazioni che verranno», racconta Antonello Ravazza, architetto 63enne con studio a Viganello, esperto in materia di risparmio energetico nell’edilizia, che precisa: «Molti, però, non sanno nemmeno che il cantone finanzia questo genere di lavori di riqualifica, nella misura del cinquanta, sessanta per cento, a volte fino al 100%, a fondo perso. C’è ancora poca informazione».

Ravazza, vale la pena investire?

«Certo. Una volta non ci si faceva caso, c’era molto più spreco, il gasolio costava poco e non si pensava certo al risparmio, ma oggi c’è molta più sensibilità ecologica. Le nuove generazioni di progettisti, poi, sono molto più attente».

Ma quanto si può risparmiare?

«Consideriamo il lavoro più semplice, vale a dire mettere un cappotto isolante, senza trascurare i serramenti con doppi vetri e l’isolazione di un tetto piano... beh con queste operazioni ogni anno si consuma fino al 50% in meno di gasolio».

In quanto tempo si ammortizza?

«Con questo tasso di risparmio ci vogliono di sicuro meno di dieci anni».

Quanto costa al proprietario?

«Per realizzare un cappotto isolante sulle pareti il prezzo, tutto compreso, è attorno ai 160 franchi al metro quadrato. Ovviamente cambia a seconda del tipo di intervento, dell’azienda che se ne occupa e così via».

Durano nel tempo?

«Sì, perché non si fa speculazione sui materiali impiegati in questo tipo di lavori. Sono tutti di ottima qualità e spesso possiamo contare anche su prodotti svizzeri che durano fino a 30 anni. Ancora oggi possiamo vedere i primi cappotti realizzati una ventina di anni fa, l’unica cosa da fare, se è il caso, è un tinteggio, null’altro».

Quanto tempo ci si mette?

«La pratica burocratica si sbriga nel giro di un paio di mesi, poi il proprietario nell’arco di un paio d’anni deve portare a termine quanto stabilito. Ma in genere i cantieri di queste opere non hanno l’esigenza di restare aperti a lungo».

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