Arredo

Il sofà cambia faccia
grazie al copridivano

Il sofà cambia faccia <br />grazie al copridivano
Un modo semplice per mantenere la propria isola di relax salva da macchie e usura, ma anche la possibilità di dare un tocco nuovo all’intera zona living

Il sofà cambia faccia
grazie al copridivano

Un modo semplice per mantenere la propria isola di relax salva da macchie e usura, ma anche la possibilità di dare un tocco nuovo all’intera zona living

Il divano è spesso l’elemento centrale della zona living: un’isola di relax in cui rifugiarsi per guardare un film in compagnia del proprio partner o dei propri famigliari, ma anche per rilassarsi leggendo un libro o schiacciando un pisolino. I divani più moderni, oltre a garantire il massimo comfort, sono pensati per essere pure degli oggetti di design, capaci di racchiudere e comunicare lo stile e il carattere della stanza: oltre che comodi, quindi, sono anche belli da vedere.

Nonostante questo, può comunque essere necessario prevedere l’utilizzo di un copridivano. Le motivazioni più frequenti sono quelle di proteggere il sofà da macchie e da segni di usura (e questo capita soprattutto nelle famiglie numerose oppure dove sono presenti bambini e animali di compagnia) o, perché no, anche il desiderio di dare un look nuovo alla zona giorno. D’altronde, cambiare la biancheria di casa è uno dei modi più semplici e veloci per dare un tocco inedito a un ambiente.

Per prima cosa, però, è meglio sfatare una credenza sbagliata: quella, cioè, che il copridivano sia una soluzione di ripiego, che, per quanto di buona fattura, non permette di godere appieno dell’estetica e dei colori del proprio divano. In realtà, le proposte più recenti sono orientate all’originalità e alla creatività e non faranno certo rimpiangere il “vecchio” divano. Fermo restando che la proposta è talmente ampia da accontentare davvero qualsiasi esigenza: si va, infatti, dai copridivano sagomati a quelli che si adattano anche ai sofà dalle forme particolari (ad esempio quelli angolari), per arrivare fino ai teli che si possono mettere e togliere a seconda del bisogno.

Detto questo, la tipologia di copridivano più diffusa è quella elasticizzata: le fibre di cui è composto lo rendono morbido e versatile e, proprio per questo, in grado di adattarsi a sofà di qualunque forma. Da non sottovalutare anche la facilità con cui si mette, si toglie e si infila in lavatrice. Ottima alternativa è il copridivano anti-macchia, realizzato in microfibra, cotone e poliestere, lavorato poi con un trattamento idro-oleorepellente che lo preserva dallo sporco: basta infatti passare un panno sulla parte che si è macchiata perché il divano torni perfetto.

Per quanto riguarda colori e fantasie, non c’è che l’imbarazzo della scelta. La tinta unita – magari nelle gradazioni del tortora, del grigio e del bianco – resta un classico; per chi vuole osare di più, invece, si può puntare su tonalità accese o su modelli decorati con fantasie diverse, in grado di adattarsi allo stile scelto per la stanza, dall’industriale allo shabby chic.

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