Sicurezza

Inquilino pericoloso:
muffa da eliminare

Inquilino pericoloso: <br />muffa da eliminare
Le formazioni sono frequenti soprattutto in ambienti umidi o in abitazioni prive di efficienti sistemi di isolamento: tutti i consigli per sbarazzarsene

Inquilino pericoloso:
muffa da eliminare

Le formazioni sono frequenti soprattutto in ambienti umidi o in abitazioni prive di efficienti sistemi di isolamento: tutti i consigli per sbarazzarsene

La muffa è una presenza piuttosto frequente all’interno delle nostre abitazioni, soprattutto in locali quali bagni e cucina. Ma cos’è esattamente? Si tratta di un microrganismo appartenente alla vasta famiglia dei funghi, capace di ricoprire alcune superfici con miceli spugnosi, che si riproducono per mezzo di spore. I rischi per la salute sono proporzionali all’estensione delle formazioni e comprendono frequenti irritazioni degli occhi, della pelle e delle vie respiratorie, oltre alle allergie. Con il tempo, le infiammazioni delle vie respiratorie possono provocare bronchiti croniche, tosse e asma. Per questi motivi, è importante sbarazzarsi del problema tempestivamente.

La muffa si manifesta di solito quando l’umidità dell’aria supera il 55%. La sua presenza è favorita dalla condensa, dallo sbalzo di temperatura tra locali interni ed esterno, dalla scarsa luce e dal mancato ricambio d’aria. Per prevenire questo fenomeno, è necessario arieggiare spesso gli ambienti e far sì che l’abitazione sia ben illuminata attraverso le finestre. È inoltre consigliato evitare di far asciugare i vestiti in casa e utilizzare una cappa aspirante potente per combattere la formazione della condensa. Se necessario, ci si può affidare all’ausilio di un buon deumidificatore.

Se però la muffa ha già fatto la sua comparsa, esistono numerosi rimedi da sperimentare. Si può innanzitutto partire dalle soluzioni naturali, soprattutto in casi di piccole formazioni. Se queste non fossero sufficienti, però, è bene rivolgersi a degli esperti per interventi anti-muffa mirati acquistando prodotti chimici specifici e di comprovata efficacia.

Iniziando dai rimedi più semplici, se dovesse comparire una muffa su tessuti e tappezzeria, si può realizzare una soluzione di limone e sale da applicare direttamente sulla formazione. Per la muffa su pareti, meglio optare per un composto di bicarbonato di sodio, sale, acqua e acqua ossigenata da porre in uno spruzzino. Dopo aver agitato il contenitore, si creerà un liquido schiumoso da nebulizzare sulle pareti e lasciare agire per circa 40 minuti. Uno spazzolino aiuta poi a combattere le scorie più ostiche. Se la muffa dovesse formarsi su porte e infissi, è bene preparare una soluzione di acqua mineralizzata e aceto da porre in uno spruzzino: dopo aver applicato il composto, bisogna lasciarlo agire per circa 10-15 minuti e risciacquare con acqua abbondante.

Se i rimedi naturali non dovessero bastare, si può scegliere un prodotto chimico performante. In tal caso, è bene prestare attenzione perché si tratta spesso di sostanze potenzialmente pericolose: per questo motivo, il consiglio è leggere attentamente le istruzioni e, se richiesto, indossare guanti di gomma e occhiali protettivi, arieggiando il locale dopo l’operazione.

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