Per i più piccoli

La camera da letto
cresce con il bambino

La camera da letto <br />cresce con il bambino
Fasciatoi che diventano cassettiere e seggioloni che si trasformano in sedie: il design ripensa gli arredi della zona notte in ottica «evolutiva».

La camera da letto
cresce con il bambino

Fasciatoi che diventano cassettiere e seggioloni che si trasformano in sedie: il design ripensa gli arredi della zona notte in ottica «evolutiva».

La camera da letto è uno degli ambienti domestici più difficili da arredare, soprattutto quando appartiene a un bambino. Il piccolo cresce e di pari passo mutano le sue esigenze: per soddisfarle è inevitabile ristrutturare la zona notte, ripensando l’estetica e la funzionalità. La camera da letto è dunque uno spazio destinato ad evolvere: per questo è bene adottare alcune accortezze fin da subito.

Ad esempio, già nel 1942 l’architetto edile Viggo Einfeldt disegnò un letto in grado di seguire lo sviluppo del neonato fino alla prima adolescenza. Si tratta a tutti gli effetti di «design intelligente», che oggi trova eco nel crescente interesse per gli arredi che cambiano stile e forma, assecondando di volta in volta nuovi bisogni. Anche gli esperti sono intervenuti sul tema, dando alcuni suggerimenti preziosi per scegliere complementi «evolutivi».

Sicurezza e sostenibilità: questi i due principi che bisogna rispettare quando si decide di dare vita a una camera in grado di crescere insieme al bambino. Ogni articolo deve avere strutture resistenti e anti-intrappolamento, così come gli angoli smussati. Un occhio di riguardo deve essere rivolto ai materiali, che devono essere atossici e possibilmente rispettosi dell’ambiente. Giocare, dormire, contenere e studiare: queste le esigenze da soddisfare attraverso un corretto allestimento dell’ambiente e degli arredi. Il design per l’infanzia ha fatto grandi passi in avanti in questa direzione: dai seggioloni che diventano sedie ai fasciatoi che si trasformano in cassettiere, fino alle scrivanie dall’altezza regolabile. Si tratta spesso di soluzioni modulari e componibili che seguono l’età dello sviluppo integrandosi in un unico spazio, anche quando questo ha dimensioni ridotte.

La capacità di trasformarsi, però, non è l’unico criterio con cui scegliere gli arredi evolutivi: è importante non perdere di vista l’estetica. Ad esempio, ridipingere un muro è più semplice ed economico rispetto al dover sostituire il mobilio. La soluzione ideale è comunque quella di optare per colori e decori neutri, che non devono essere sostituiti quando muteranno i gusti del bambino. Investire in prodotti che accompagnano la crescita del piccolo è una scelta vincente sul lungo periodo: grazie alle soluzioni proposte dagli studi di design più all’avanguardia è possibile trovare l’arredo perfetto, coniugando sicurezza, funzionalità ed estetica.

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