La tendenza

La cromopsicologia,
rivoluzione colorata

La cromopsicologia, <br />rivoluzione colorata
Al di là dei gusti personali, quando ci si trova a dover tinteggiare le pareti o a comprare mobili e complementi d’arredo va tenuta in considerazione la funzione di ogni stanza, abbinandola a colorazioni che favoriscano i giusti stati d’animo

La cromopsicologia,
rivoluzione colorata

Al di là dei gusti personali, quando ci si trova a dover tinteggiare le pareti o a comprare mobili e complementi d’arredo va tenuta in considerazione la funzione di ogni stanza, abbinandola a colorazioni che favoriscano i giusti stati d’animo

Chi si occupa per lavoro di pubblicità, marketing o moda lo sa bene: la maniera con cui si utilizza il colore influenza l’umore e, in parte, anche i comportamenti delle persone, veicolando precisi messaggi. Uno svizzero, lo psicoterapeuta e filosofo Max Luscher, nel 1949 mise a punto un test per analizzare lo stato d’animo di un soggetto in base alle sue preferenza in fatto di nuance. È inevitabile, dunque, che la scelta di tonalità e sfumature incida nell’allestimento degli ambienti domestici. Al di là dei gusti personali, quando ci si trova a dover tinteggiare le pareti o a comprare mobili e complementi d’arredo va tenuta in considerazione la funzione di ogni stanza, abbinandola a colorazioni che favoriscano i giusti stati d’animo.

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Di tutti i colori

Un grande classico come il bianco, ad esempio, è associato a sensazioni come purezza, pulizia ed ordine. Chi ricerca la tranquillità può usarlo per la cucina o la zona studio, accrescendo visivamente gli spazi e donando luce agli ambienti. Si rivela perfetto anche per il bagno. Va invece evitato nelle stanze dei bambini - necessitano di più colore ed energia - e in salotto: sembra infatti che inibisca la socialità tra le persone. Considerazioni praticamente uguali si possono fare per le cromie neutre quali beige, panna, grigio chiaro e tortora: tutte, inoltre, hanno il pregio di abbinarsi a svariati tipi di stile e arredo.

La cromopsicologia, <br />rivoluzione colorata

Blu e azzurro, invece, sono associati a sensazioni quali tranquillità e fiducia: il loro effetto sull’organismo risulta rilassante, invitando al riposo. Proprio per questo sono i colori perfetti su cui basare la camera da letto, anche quella dei bambini, che così potranno godere di un ambiente adatto per fare «sogni d’oro». Un discorso simile può essere fatto per le gradazioni tenui del viola, buona soluzione per la stanza delle bambine così come il classico rosa. Energico e forte, ma allo stesso tempo rilassante e rinfrescante: il verde, anche nel linguaggio comune, è diventato sinonimo di natura ed è spesso impiegato nella zona giorno, sia in salotto che in cucina.

C’è poi il capitolo delle tonalità più calde: dal giallo al rosso, passando per l’arancione. Questo spettro cromatico è la scelta più indicata per la zona giorno dell’abitazione perché predispone mentalmente alla convivialità. Il rosso è il colore delle passioni: dona energia e calore, anche se alla lunga rischia di stancare. Ottimo per il soggiorno e la sala da pranzo, ma non per la camera da letto, dove al limite si possono utilizzare sfumature più fredde. Il più tenue giallo è invece un compromesso tra le qualità del bianco e quelle dei colori caldi: sprigiona allegria ed energia senza però risultare aggressivo. Infine l’arancione, caloroso e brillante. Incentiva la fantasia e la vivacità e dunque ben si adatta agli spazi in cui giocano i bambini, ma è associato anche al concetto di appetito: ecco perché lo si può scegliere per la cucina.

Dal metallo alla sabbia, gli effetti più fantasiosi per ridare vita alle pareti
Una tela con mille effetti, uno più sorprendente dell’altro
Una tela con mille effetti, uno più sorprendente dell’altro

Grazie all’impiego di prodotti e tecniche pittoriche moderne, si possono creare effetti sorprendenti sulle pareti di casa. Non c’è praticamente limite alla fantasia in questo campo. Tra le soluzioni più tradizionali e diffuse c’è quella dello spatolato, che rende l’aspetto del muro lucido e liscio oltre che ricco di velature e contrasti. Alla prima mano di vernice vengono sovrapposti segni, linee irregolari e sfumature di varia forma e intensità tramite, appunto, una spatola triangolare in metallo o plastica. Il risultato finale ben si sposa con quasi tutte le tipologia di ambiente e arredamento, dal classico al moderno. Questa tecnica, pur non essendo complicata, richiede un minimo di esperienza: in caso contrario, il fai da te è sconsigliato. Più economico e alla portata di tutti è invece lo spugnato, utile per ravvivare gli ambienti e migliorare la luminosità. Dopo aver steso una prima mano di colore di base, con la spugna imbevuta di una quantità non eccessiva di vernice si procede manualmente a tamponare delicatamente la parete con movimenti veloci e costanti. Con la tecnica «a levare», invece, si stende un secondo strato di pittura dopo che si è asciugato il primo rimuovendo poi il colore con la spugna in maniera graduale, fino ad arrivare all’effetto desiderato.

Oltre a queste soluzioni semplici ed economiche, ce ne sono poi molte altre per le quali è indispensabile l’intervento di imbianchini professionisti. Tra le più in voga va ricordato l’effetto sabbia, indicato per ambienti di rustica eleganza. Chi decide di dare alla casa un design di tipo industriale può invece puntare su pareti con vernici metallizzate o che ricreano l’effetto cemento. Per rifare il look di una sola colonna una buona scelta è il colore marmorizzato, impiegato spesso anche per i piani di lavoro della cucina e i tavolini. Se proprio volete stupire, c’è anche la tinta glitterata, con piccole pailettes mischiate al colore per dare un’ulteriore pennellata di classe.

Torna la carta da parati È il trionfo del vintage

Prendendo a prestito il verso di una celebre canzone, si può dire che anche le tendenze dell’arredo «fanno giri immensi e poi ritornano». Così è successo alla carta da parati che, dopo aver conosciuto il suo periodo di massima espansione negli anni Settanta, è stata poi giudicata antiquata, kitsch e poco pratica nei decenni successivi, per ritornare di tendenza da qualche anno a questa parte.

Alla base di questo successo c’è la grande attenzione, nell’ambito dell’interior design, agli elementi vintage, ma anche l’evoluzione di questo materiale, diventato sempre più sofisticato, duraturo, performante e versatile. La moderna carta da parati può infatti riprodurre un’infinità di soggetti – da materiali come legno e marmo alle opere di grandi artisti – dando davvero a tutti la possibilità di personalizzare la propria casa e di adattarla a qualsiasi stile si sia scelto.

Ma quali sono le tendenze per il 2020? Per quanto riguarda il colore, la risposta viene dall’Istituto Pantone che ha eletto il Classic Blue come tonalità dell’anno e ha definito otto palette dove si gioca con gli accostamenti, suggerendo di utilizzare le tinte più accese per una sola parete e lasciando le altre bianche o di coprirle interamente nel caso si scelgano colori più tenui. Queste tinte possono essere presenti anche nei disegni della carta da parati, che ha proprio nella grande varietà di pattern uno dei suoi punti di forza.

Ad andare per la maggiore, stando agli esperti, quest’anno sarà il design botanico, con piante, fiori e, perché no, anche animali esotici. Per gli ambienti più giovani e moderni è indicata la carta da parati 3D, capace di regalare un effetto ottico di profondità. Di tendenza pure i dettagli metallici sui disegni e sui margini del wallpaper, eleganti in ogni ambiente. Sdoganata ormai anche nella stanza da bagno, qui la carta da parati più indicata è quella che riproduce il disegno di una pietra preziosa come l’agata.

I CONSIGLI

Sfumature ad hoc per ogni stanza

L’IDEA

Accese e forti per uscire dagli schemi
Per donare serietà e profondità allo spazio
Per donare serietà e profondità allo spazio

L’eleganza del nero

Gli amanti dell’originalità possono optare per tonalità scure come il nero e il viola. Il primo,se usato con sapienza, è sinonimo di mistero ma anche di eleganza e raffinatezza. Può essere impiegato in tutti gli ambienti, seppur con parsimonia e abbinato a tonalità più vive: una stanza con tutte le pareti scure rischia di risultare «soffocante»; dipingerne solo una invece può donare serietà e profondità allo spazio.

Viola sinonimo di magnificenza

In alternativa c’è il viola. In versione accesa, veicola emozioni come lusso e magnificenza, tanto da essere stato in passato il colore di molti reali: è la scelta indicata per il salotto di chi desidera uscire un po’ dagli schemi.

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