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Legno: fascino naturale
per una cucina d’élite

Legno: fascino naturale <br />per una cucina d’élite
Il calore di questo materiale si lega all’ambiente e alle sue potenzialità, soprattutto per estetica, efficienza e resistenza nel tempo

Legno: fascino naturale
per una cucina d’élite

Il calore di questo materiale si lega all’ambiente e alle sue potenzialità, soprattutto per estetica, efficienza e resistenza nel tempo

Se la cucina è da sempre considerata un luogo speciale all’interno di ogni abitazione, non si può negare che i suoi arredi e le sue finiture abbiano un ruolo predominante nel renderla il vero cuore della casa, un posto che accoglie grandi e piccoli nei momenti conviviali o di relax e, soprattutto, dove ci si diverte preparando cene, pranzi e merende ricche di allegria.

Per essere sicuri di dare a questa stanza la giusta dose di eleganza, così da stupire gli ospiti, scegliere il legno come materiale protagonista è senza dubbio un’ottima alternativa. Versatile, naturale e sostenibile, questo elemento può essere maneggiato con facilità, al fine di creare un mobilio su misura e adatto ad ogni esigenza e stile.

La sua caratteristica principale è poi l’unicità: non esiste una base uguale ad un’altra e questo rende ogni complemento d’arredo unico nel suo genere, sia come colore sia come dettagli.

Fra le diverse tipologie di materiali da utilizzare in cucina, è possibile trovare il legno massello massiccio, ricavato dal tronco e naturale; il legno impiallacciato; il multistrato, formato da più pannelli; il compensato; il legno Mdf, ovvero composto da fibre di media intensità; il legno truciolare, un mix di scarti; il legno listellare, costituito da listelli, appunto, di massello.

Oltre alla struttura a fare la differenza sono le essenze, ovvero l’origine vera e propria del legno: esistono essenze chiare o scure, dai profumi e dalle peculiarità diverse. Le latifoglie ad esempio, come rovere e frassino, regalano un legno più duro e resistente, anche senza trattamenti ulteriori; più teneri, invece, pino, abete e pioppo.

Anche le tonalità si differenziano in base alla pianta d’origine: il cirmolo (che vanta ottime proprietà antibatteriche) è più chiaro, così come il tiglio. L’amaranto, invece, presenta sfumature rosse e una colorazione più scura, così come ciliegio, ebano e mogano. Il colore del legno scelto per la cucina è essenziale per costruire lo stile della stanza, che non può discostarsi da quello predominante in casa. Un legno più chiaro, ad esempio, si adatterà ad un arredo shabby chic o country chic, mentre uno più scuro, accostato al metallo, è perfetto per dare alla propria cucina un tocco industrial, soprattutto se si tratta di open space.

La malleabilità del legno lo rende adatto alle cucine più classiche, a cui conferisce una patina antica e romantica anche nel caso delle forme più semplici. Perfetto per quelle abitazioni volte al riciclo e alla sostenibilità, si adatta all’ambiente più conviviale anche per la sua capacità di assorbire gli odori e regolare l’umidità nell’aria.

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