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Pericoli naturali
e valutazioni

Pericoli naturali <br />e valutazioni
Il Ticino è soggetto alla maggior parte dei pericoli naturali esistenti, per questo il valore dei fondi è influenzato dai rischi della sua zona

Pericoli naturali
e valutazioni

Il Ticino è soggetto alla maggior parte dei pericoli naturali esistenti, per questo il valore dei fondi è influenzato dai rischi della sua zona

Dal 1990, le autorità ticinesi si sono dotate di una Legge sui territori soggetti a pericoli naturali (LTPnat) al fine di disciplinare le modalità di accertamento, prevenzione e risanamento dei territori e/o dei soggetti colpiti dalle calamità. Tra i principali rischi riportiamo: valanghe, frane, caduta sassi, colate detritiche, forte vento che può provocare la caduta di piante, alluvioni ed esondazioni.

A ciò si aggiunge un altro autorevole strumento, il cosiddetto Piano delle Zone di Pericolo (PZP) allestito dal Cantone e consolidato nei Piani Regolatori comunali. Quest’ultimo ha per lo più una funzione di prevenzione, in quanto partendo dalla classificazione di ogni singola zona, pone delle restrizioni che limitano tutti gli interventi di edificazione e/o manutenzione, al fine di minimizzare i potenziali rischi connessi.

Il PZP evidenzia le zone di pericolo con vari colori a seconda dell’intensità e della probabilità dell’evento (si parte con il rosso che identifica i valori massimi e si va progressivamente a scalare con blu, giallo, bianco a righe gialle e bianco).

Per quanto riguarda i pericoli di piene ed esondazioni, le autorità definiscono le linee di arretramento delle edificazioni dai corsi d’acqua per garantire che questi ultimi abbiamo sufficiente spazio anche in caso di alluvioni. Inoltre, il Cantone stabilisce i valori delle distanze minime dai boschi che assumono un ruolo protettivo (BPFP), cioè che contribuiscono a mitigare l’intensità dell’evento naturale pericoloso.

Durante la redazione di ogni valutazione immobiliare, il valutatore è obbligato a informarsi circa i pericoli della zona in cui sorge il fondo, contattando anche il Comune per ricevere maggiori informazioni in merito ai rischi da considerare e da indicare nella valutazione. A sua discrezione deciderà se penalizzare il valore di mercato dell’immobile o del terreno per il rischio di incorrere in danni causati da eventi naturali.

In conclusione, ricordiamo che in caso di danni derivanti da calamità naturali, gran parte della responsabilità ricade sui proprietari degli immobili. Consigliamo quindi di prevedere misure atte a contenere i danneggiamenti (ad esempio rinforzando gli edifici), stipulare un’assicurazione immobiliare (per i beni immobili) o di responsabilità civile (per i beni mobili).



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