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Rimanere pollici verdi
anche durante le ferie

Rimanere pollici verdi <br />anche durante le ferie
Il giardinaggio è una delle passioni esplose durante l’ultimo anno e mezzo, ma mantenere in vita le piante quando si è lontani da casa non è semplice.

Rimanere pollici verdi
anche durante le ferie

Il giardinaggio è una delle passioni esplose durante l’ultimo anno e mezzo, ma mantenere in vita le piante quando si è lontani da casa non è semplice.

Trascorrere più tempo in casa, a causa dei lockdown e del boom dello smart working, ha portato a un nuovo modo di intendere l’abitazione. Tra le passioni coltivate in questo periodo c’è senza dubbio quella del giardinaggio, e non solo tra chi ha a disposizione un ampio spazio esterno. I balconi e le terrazze hanno cominciato ad ospitare piante e piantine in gran numero, anche tra chi solitamente è meno appassionato. Tuttavia non si tratta di un hobby così semplice come potrebbe sembrare in un primo tempo.

L’estate è infatti il momento più complicato. L’aumento delle temperature, combinato alla prolungata assenza da casa per le vacanze, rappresenta un vero problema. Molti si affidano a una figura in grado di curare le piante anche durante i giorni di assenza – il termine tecnico che è nato è quello di «plant sitter» – ma non tutti hanno questa fortuna. Dunque, come raggiungere una maggiore autosufficienza,? Sono ormai sempre più diffusi, anche per strutture come terrazzi e balconi, i sistemi di auto irrigazione, che possono entrare in azione in autonomia. Ma c’è anche un sistema più rudimentale: il cosiddetto metodo del filo. Bisogna predisporre i vasi vicini tra loro, contornati da ciotole con acqua e fili da cucire. Se ogni filo, partendo dalla ciotola, arriva nella terra, questa riuscirà a essere costantemente irrigata anche senza interventi esterni. Sul mercato esistono poi altre soluzioni per chi deve rimanere qualche giorno lontano da casa: le perle in gel, ad esempio, rilasciano gradualmente l’acqua e irrigano il terriccio in maniera uniforme. Decisamente meno raffinata, e per questo da utilizzare solo per brevi periodi, è la tecnica della bottiglia bucata capovolta, infilata nella terra: la quantità di acqua che fuoriesce è sempre maggiore rispetto al normale e quindi finisce in fretta.

Se invece la prevenzione non ha funzionato e bisogna cercare di riportare all’antico splendore le piante rovinate, si suggerisce di ristabilire la corretta irrigazione con acqua a temperatura ambiente, pulire le foglie ed eliminare le parti secche. Un’accortezza, quest’ultima, che andrebbe seguita anche prima di partire per le vacanze: in questo modo le piante respirano meglio. Un altro piccolo aiuto per le piante in vista di una partenza è la loro sistemazione in un luogo dove possono ricevere luce indiretta: l’esposizione ai raggi del sole per molte ore può creare problemi, così come una lunga permanenza al buio.

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