La tecnologia

Rivoluzione in giardino
la batteria è il futuro

Rivoluzione in giardino <br />la batteria è il futuro
L’attrezzatura è decisamente più silenziosa e le vibrazioni risultano più contenute

Rivoluzione in giardino
la batteria è il futuro

L’attrezzatura è decisamente più silenziosa e le vibrazioni risultano più contenute

Una vera e propria rivoluzione nel mondo del giardinaggio, a livello tecnologico, di performance e di sensibilità ambientale. È quello che offrono le nuove batterie montate sulle macchine per la cura del verde. Se l’idea di dotare tosaerba, decespugliatori e soffiatori di accumulatori risale già a qualche anno fa, è nell’ultimo periodo che si è assistito a un vero e proprio cambio di passo, che ha coinciso con l’impiego delle batterie agli ioni di litio. Un sistema che, dopo aver dato nuova linfa al mondo degli smartphone e che risulta sempre più utilizzato nell’ambito della mobilità, sta regalando risultati importanti anche nel campo del giardinaggio. A partire dalla possibilità di dare vita a gamme di prodotti che, oltre che estremamente silenziosi, possono garantire bassissime emissioni e un costo notevolmente ridotto a livello energetico e di manutenzione.

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L’attenzione all’ambiente è senza dubbio un requisito importante e sempre più sentito anche da chi si occupa di giardinaggio. E gli attrezzi che montano questo nuovo tipo di batteria sono prima di tutto privi di gas di scarico: una caratteristica non da poco, se si pensa che è stato calcolato che le emissioni inquinanti di un vecchio decespugliatore a scoppio erano pari a quelle di 11 automobili Euro 5. Inoltre, i più importanti marchi del settore stanno puntando su una sola batteria in grado di alimentare tutti i macchinari: oltre all’evidente praticità, questo significa anche ridurre al minimo le quantità di batterie avviate allo smaltimento al termine del loro ciclo di vita.

La tecnologia oggi permette tempi di ricarica rapidi: si calcola una media di circa mezz’ora per un tosaerba professionale

E, a proposito di praticità: è indubbio che, per chi usa questi macchinari, non avere l’impaccio dei fili garantisca il massimo del movimento e la possibilità di utilizzarli in qualsiasi contesto, anche senza la presenza di una presa elettrica nelle vicinanze. Inoltre, l’attrezzatura a batteria è più silenziosa e le vibrazioni risultano più contenute. Anche la tecnologia utilizzata è più raffinata: all’atto pratico, questo si traduce in un tasso di autoscarica molto basso e in tempi di ricarica particolarmente rapidi: si calcola una media di circa mezz’ora per un tosaerba professionale. Da ricordare, poi, che la tecnologia al litio permette di bypassare completamente il problema del cosiddetto «effetto memoria» degli altri tipi di batteria, che sono soggette alla perdita di capacità energetica a causa di ricariche precoci.

«Possiamo offrire una grande gamma di prodotti ad accumulazione, a partire dal rasaerba di uso domestico per arrivare fino alle macchine professionali – spiega Luciano Rusconi, responsabile vendite del negozio Brico (vedi intervista a fianco), che può contare su diverse sedi in Ticino, da tempo punto di riferimento per le novità in ambito di giardinaggio -. Qualunque sia la scelta, è garantita un’ottima resa tecnica e rispetto dell’ambiente».

Tra i marchi di settore che hanno saputo sfruttare al meglio le possibilità offerte dalle batterie al litio ci sono Husqvarna e Stihl, che alle grandi prestazioni uniscono la semplicità di utilizzo, l’intuitività della strumentazione e la possibilità di usare la stessa batteria su più macchinari. Il tutto assicurando numerose opzioni, dagli accumulatori più leggeri destinati ai lavori più comuni e agli interventi rapidi, per arrivare alle batterie a zaino che coprono il fabbisogno di intere giornate di lavoro. Le gamme di prodotti – pensate sia per chi si deve prendere cura di piccoli giardini o terrazze, ma anche per chi lavora in ambito professionale – permettono a tutte le tipologie di utente di trovare un prodotto in linea con le necessità. Rendendo così il giardinaggio un’attività sempre più precisa, sicura e amica dell’ambiente.

«Presto all’opera vedremo i droni»
Luciano Rusconi, responsabile vendite Brico,
Luciano Rusconi, responsabile vendite Brico,

Luciano Rusconi, responsabile vendite Brico, sottolinea che quello del giardinaggio è un settore molto più interessato dalle rivoluzioni tecnologiche di quel che si possa pensare.


Rusconi, ma tagliare un prato è così complicato?

«Si figuri... ha presente questi tagliaerba robot? Ci hanno messo una decina d’anni a svilupparli. Qui li chiamiamo ormai ‘computer su ruote’, perché questo sono, in realtà! Che richiedono manutenzione e aggiornamenti».

E qui entrate in gioco voi.

«Certo. Non solo perché vendiamo prodotti di altissima qualità fatti per durare e per essere mantenuti, ma anche perché abbiamo personale competente in grado di svolgere il lavoro e risolvere il problema. Persone appassionate e che seguono frequenti corsi di formazione tecnica, corsi messi a punto dalle stesse aziende produttrici».

Ma cos’è possibile fare oggi, impensabile qualche anno fa?

«Il settore dell’accumulazione ha fatto passi da gigante e oggi è possibile curare il verde con degli apparecchi che soddisfano le esigenze e nel contempo rispettano l’ambiente. Niente carburanti pericolosi da gestire, niente emissioni tossiche e molto, molto meno rumore. Ma c’è di più».

Che cosa?

«Stanno aumentando i comuni che offrono anche incentivi economici per chi compie una scelta del genere».

Ma i professionisti?

«Anche loro possono lavorare con mezzi elettrici. Ovvio, sono più potenti e con maggiore resa. Ma oggi è possibile».

E in futuro?

«I marchi leader del settore stanno già progettando la prossima generazione di robot, l’erba sarà tagliata dai droni. Insomma, l’ideale per chi ha giardini terrazzati. Ma ci vorranno ancora anni».

Ecco il negozio che si definisce «una bottega» — Il cliente al primo posto «Questa è una bottega, non un negozio qualsiasi. Nel corso degli anni abbiamo affinato la nostra competenza, cercando i materiali migliori e dando al cliente una gamma di prodotti da scegliere», racconta Romano Ferrecchi, fondatore e direttore di Brico, leader ticinese nel settore del «fai da te», che precisa: «Non a caso siamo qui dal 1985».
Ecco il negozio che si definisce «una bottega» — Il cliente al primo posto «Questa è una bottega, non un negozio qualsiasi. Nel corso degli anni abbiamo affinato la nostra competenza, cercando i materiali migliori e dando al cliente una gamma di prodotti da scegliere», racconta Romano Ferrecchi, fondatore e direttore di Brico, leader ticinese nel settore del «fai da te», che precisa: «Non a caso siamo qui dal 1985».
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