La proposta

Tinteggiare la camera
con i colori del riposo

Tinteggiare la camera <br />con i colori del riposo
Beige, panna, grigio o tortora sono scelte altrettanto valide ma consigliate soprattutto a chi intende dare vita a un ambiente più classico

Tinteggiare la camera
con i colori del riposo

Beige, panna, grigio o tortora sono scelte altrettanto valide ma consigliate soprattutto a chi intende dare vita a un ambiente più classico

Arredare un’abitazione non significa solo scegliere mobili, elettrodomestici e complementi d’arredo adatti allo spazio in cui si andrà a vivere o ai propri gusti personali. Un ruolo fondamentale è rivestito anche dalle tinte e dai colori. Si tratta di un aspetto importante: che i colori possano influenzare umore e stati d’animo è facilmente intuibile e riscontrabile nella vita di tutti i giorni.

Per le pareti di casa occorre ponderare bene la scelta delle tonalità da usare: la decisione va presa non aolo in base a criteri estetici, ma anche pratici. Ogni stanza, infatti, ha una funzione ben precisa che si sposa al meglio con determinate tonalità. L’esempio più lampante è quello della camera da letto, la stanza in cui si trascorre probabilmente la maggior quantità di tempo.

Una scelta indicata è quella legata ai colori freddi, come azzurro, blu o verde smeraldo: sono tonalità dall’effetto rilassante perché associate ad elementi quali l’acqua e la luce lunare e sono dunque in grado di favorire il riposo.

È lo spazio del riposo per eccellenza in cui tutto deve essere studiato per garantire il massimo grado di relax. Le parole d’ordine sono dunque calma e benessere: concetti a cui sono associati soprattutto colori tenui e non troppo accesi, più adatti invece a zone come la cucina o il salotto. Le alternative comunque non mancano per chi vuole «rinfrescare» l’aspetto della stanza. I parametri da considerare sono molti: dal colore del pavimento alla quantità di luce naturale, dalla tipologia dei mobili e del letto ai tendaggi. Ma alcune linee guida possono aiutare ad allestire un ambiente piacevole e funzionale.

Una scelta indicata è quella legata ai colori freddi, come azzurro, blu o verde smeraldo: sono tonalità dall’effetto rilassante perché associate ad elementi quali l’acqua e la luce lunare e sono dunque in grado di favorire il riposo. Il blu, in particolare, è sinonimo di armonia ed equilibrio: ha inoltre il pregio di essere una tinta versatile, capace di sposarsi sia con i classici arredi in legno, sia con quelli moderni. Chi vuole osare un po’ di più può optare per il viola: nelle gradazioni più chiare, è il colore della meditazione per antonomasia.

Beige, panna, grigio o tortora sono scelte altrettanto valide ma consigliate soprattutto a chi intende dare vita a un ambiente più classico, all’insegna dell’eleganza e della raffinatezza. Con il bianco, infine, non si sbaglia mai: richiama luminosità, purezza e pulizia e non deve essere considerato un’alternativa «banale». Con il suo candore, è in grado di creare un effetto visivo di spaziosità anche negli ambienti più piccoli.

Particolarmente importante è la scelta degli abbinamenti tra colori. Vietato improvvisare, perché accoppiamenti azzardati possono tradursi in effetti poco piacevoli. Tra le combinazioni più efficaci c’è quella tra grigio e azzurro scuro in grado di creare un «mood» di tranquillità e serietà.

Un capitolo a parte lo merita la cameretta dei bambini: è un ambiente in cui è necessario trasmettere vivacità e allegria ma allo stesso tempo non va dimenticata la necessità di far riposare al meglio i ragazzi. Trovare il giusto compromesso può rivelarsi arduo. Occorre dunque seguire in linea di massima gli stessi principi validi per la stanza da letto dei «grandi»: meglio tinte neutre e molto leggere, soprattutto quando si tratta di neonati. Colori troppo accesi rischiano di sovraccaricare un sistema nervoso ancora in fase di sviluppo. Largo dunque a bianco, avorio, giallo pastello e ai più classici azzurro chiaro per i maschietti e rosa confetto per le femminucce. Solo superati i tre anni si potranno introdurre elementi più vivaci e giocosi, badando però a non esagerare con soluzioni troppo stravaganti che rischiano di disturbare le ore di riposo.

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