Venticinque anni fa nascevano i Pokémon

L’anniversario

Il 27 febbraio del 1996 usciva la primissima coppia di videogiochi dedicata ai «mostri tascabili»: nel frattempo il marchio ha raggiunto una popolarità globale mentre il compleanno verrà celebrato con un concerto virtuale di Post Malone

Venticinque anni fa nascevano i Pokémon
© CdT/Gabriele Putzu

Venticinque anni fa nascevano i Pokémon

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Buon compleanno. E, ovviamente, tanti auguri. I Pokémon compiono venticinque anni. La primissima creazione di questa fortunatissima saga, incentrata su creature immaginarie da catturare e allenare, uscì il 27 febbraio del 1996. Sembra ieri, è passata un’epoca. Generazioni di ragazzini sono cresciuti con Pikachu e gli altri mostriciattoli. Certo, in pochi avrebbero scommesso che da quella coppia di videogiochi, sviluppata da Game Freak e pubblicata da Nintendo per Game Boy, sarebbe nato un vero e proprio impero.

Il matrimonio con Nintendo
Il nome, innanzitutto. Pokémon è una cosiddetta parola macedonia. Un’unione dei termini inglesi «Pocket» e «Monsters». Mostri tascabili, ecco. Da catturare, come detto. E, in un certo senso, da svezzare. Affinché evolvano e, poi, combattano. I giochi incentrati sulla raccolta di questi mostriciattoli rappresentano, va da sé, una miniera d’oro. I primi otto titoli prodotti, da soli, hanno venduto oltre 150 milioni di copie mentre il debutto dei Pokémon su Nintendo Switch, l’anno scorso, ha polverizzato record su record. Fra cui quello di sei milioni di copie vendute nella settimana di lancio. Il segreto di un successo così luminoso, dicono gli esperti, è la presenza di quattro elementi in contemporanea: i combattimenti, i giochi di ruolo, il collezionismo e la passione per i cuccioli, che ci rimanda all’infanzia. I Pokémon, da soli, avrebbero aiutato più volte Nintendo a rimettersi in sesto. Il connubio è oramai fortissimo, tant’è che fra la fine del 2021 e l’inizio del 2022 usciranno altri tre episodi, in esclusiva su Switch.

Ma i Pokémon hanno dimostrato di sapersela cavare egregiamente anche uscendo dall’universo Nintendo in senso stretto. Nell’estate del 2016, ad esempio, sugli smartphone di tutto il mondo arrivò Pokémon Go. Gioco che permetteva (e permette) di catturare i citati mostriciattoli sfruttando la realtà aumentata. Lo scorso agosto, stando a Superdata, a quattro anni dall’uscita avrebbe fatto segnare il secondo miglior mese di sempre a livello di guadagni. Addirittura, il giro d’affari sarebbe superiore ai due miliardi di dollari. Roba da matti.

E ancora: il marchio sa sfruttare perfettamente anche le nuove frontiere social, come Twitch. In un anno circa, da marzo 2020 a gennaio 2021, gli spettatori che hanno seguito le dirette dedicate al gioco di carte sono cresciuti del 3.000% (fonte Il Sole 24 Ore). Ovvero, la passione non è mai tramontata. Al contrario, è cresciuta attraverso la «legacy» tramandata di anno in anno. Riuscendo così a catturare anche i giovanissimi di oggi. Per tacere delle forme più classiche di intrattenimento, come il cinema. Detective Pikachu, uscito nel 2019, ha guadagnato oltre 390 milioni di euro: è il film tratto da un videogame più redditizio di sempre. Se consideriamo il franchise per intero, invece, il volume di affari è sopra i 100 miliardi di dollari.

C’è anche Katy Perry
Venticinque anni, è evidente, vanno festeggiati in grande stile. Fra le tante iniziative ufficiali proposte ce n’è una assolutamente imperdibile: il concerto virtuale di Post Malone. «Sono un Pokemon fan da molto tempo, quindi avere l’opportunità di partecipare al Pokemon Day per celebrare i loro 25 anni è fantastico» ha detto il diretto interessato. Ci sarà pure una madrina d’eccezione, Katy Perry. «I Pokemon sono stati una costante nella mia vita» ha raccontato la cantante. «Dal giocare ai videogiochi originali sul mio Game Boy allo scambio di carte GCC, fino alle avventure per strada con Pokemon Go. Durante un mio tour ho persino visitato il Pokemon Cafe in Giappone. È un onore poter celebrare un franchise che mi ha dato così tanta gioia negli ultimi 25 anni».

Il canale Twitch da cui si potrà seguire il concerto di Post Malone

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