Antonio Ligabue, uomo libero e artista felice

Grande schermo

In «Volevo nascondermi» Giorgio Diritti ci racconta la tragica vita del pittore emiliano interpretato da un grande Elio Germano

 Antonio Ligabue, uomo libero e artista felice
Per «Volevo nascondermi» Elio Germano ha vinto il premio d’interpretazione alla Berlinale 2020. © XENIX DISTRIBUTION

Antonio Ligabue, uomo libero e artista felice

Per «Volevo nascondermi» Elio Germano ha vinto il premio d’interpretazione alla Berlinale 2020. © XENIX DISTRIBUTION

 Antonio Ligabue, uomo libero e artista felice
Per «Volevo nascondermi» Elio Germano ha vinto il premio d’interpretazione alla Berlinale 2020. © XENIX DISTRIBUTION

Antonio Ligabue, uomo libero e artista felice

Per «Volevo nascondermi» Elio Germano ha vinto il premio d’interpretazione alla Berlinale 2020. © XENIX DISTRIBUTION

Ci sono personaggi presi dalla realtà che per essere «veri» sullo schermo, non tanto fisicamente quanto piuttosto emotivamente, hanno bisogno di un attore che sappia entrare nella loro pelle, dissolversi nel modello per essere credibile sull’arco di un intero film. Elio Germano, come gli era già successo nel 2014 in un caso completamente diverso (Il giovane favoloso di Mario Martone dove vestiva i panni di Giacomo Leopardi) conferma ora in Volevo nascondermi di Giorgio Diritti di possedere questa capacità rara. La vicenda esistenziale del pittore Antonio Ligabue, nato a Zurigo nel 1899 e morto al Ricovero di mendicità Carri di Gualtieri (Reggio Emilia) nel 1965, non è certo allegra, ma ci mette sotto gli occhi la personalità di un uomo che - al di fuori di qualsiasi criterio di conformismo...

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