Chiara, quindicenne figlia della ’Ndrangheta

Grande schermo

È la protagonista del nuovo film del regista italiano Jonas Carpignano

Chiara, quindicenne figlia della ’Ndrangheta
Swamy Rotolo, protagonista del film che si è aggiudicato l’Occhio d’oro all’ultimo Festival di Zurigo. © FRENETIC

Chiara, quindicenne figlia della ’Ndrangheta

Swamy Rotolo, protagonista del film che si è aggiudicato l’Occhio d’oro all’ultimo Festival di Zurigo. © FRENETIC

Chiara, quindicenne figlia della ’Ndrangheta

Chiara, quindicenne figlia della ’Ndrangheta

Quale sarà il destino di Chiara, secondogenita quindicenne di una famiglia mafiosa di Gioia Tauro? Chiara è la protagonista del nuovo lungometraggio del regista italiano Jonas Carpignano, ultimo capitolo di un trittico che, dopo essersi occupato della comunità di immigrati della città calabrese (Mediterranea, 2015) e di quella Rom divenuta sedentaria (A Ciambra, 2017), punta ora i riflettori sulla ’Ndrangheta. E lo fa non in maniera diretta, ma concentrandosi sulla cerchia familiare che costituisce la solidissima base di questa organizzazione malavitosa. Contrariamente alla Mafia siciliana o alla Camorra napoletana, è infatti impossibile entrare in un clan della ’Ndrangheta calabrese senza avere un legame di sangue con uno dei membri.

Le cose cambianoChiara, così come la sorella maggiore Giulia...

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