Olga tra forza e fragilità

Grande schermo

Una giovanissima ginnasta ucraina che si trasferisce in Svizzera è la protagonista dell’opera prima di Elie Grappe, in corsa per l’Oscar

 Olga tra forza e fragilità

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 Olga tra forza e fragilità
«Olga» ha debuttato con successo al Festival di Cannes 2021. © CINEWORX

Olga tra forza e fragilità

«Olga» ha debuttato con successo al Festival di Cannes 2021. © CINEWORX

Negli ultimi tempi il mondo della ginnastica artistica femminile ha vissuto anche nel nostro Paese dei profondi sconvolgimenti, in seguito alle denunce da parte di diverse giovani atlete di punta che hanno reso note situazioni di pressioni e di abusi psicologici che hanno portato la federazione nazionale a correggere i propri metodi d’allenamento e, di conseguenza, i propri obiettivi a livello sportivo. In questo mondo, caratterizzato da una fortissima competizione fin dalla più tenera età, è ambientato Olga, opera prima di Elie Grappe, ventisettenne regista francese residente in Romandia fin dal tempo dei suoi studi all’ECAL di Losanna dove si è diplomato nel 2015 dopo una formazione musicale al Conservatorio di Lione, sua città natale. Olga, scelto dalla Svizzera per la corsa agli Oscar...

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