Su quelle montagne la vita è dura e flirta spesso con povertà e morte

Grande schermo

Nel documentario «Anche stanotte le mucche danzeranno sul tetto» di Aldo Gugolz, interamente girato in Ticino

 Su quelle montagne la vita è dura e flirta spesso con povertà e morte
Sull’alpe Arena, in val Vergeletto. © FIRSTHAND FILMS

Su quelle montagne la vita è dura e flirta spesso con povertà e morte

Sull’alpe Arena, in val Vergeletto. © FIRSTHAND FILMS

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Sull’alpe Arena, in val Vergeletto. © FIRSTHAND FILMS

Su quelle montagne la vita è dura e flirta spesso con povertà e morte

Sull’alpe Arena, in val Vergeletto. © FIRSTHAND FILMS

«È la prima volta che giro un film in montagna: il mio documentario precedente, Rue de Blamage (2017: ndr.) era dedicato a una strada di Lucerna abitata da prostitute e artisti. Mi sono sempre interessato alle persone che vivono ai margini della società. In Svizzera non sono così facili da trovare poiché tutto sembra così pulito e ordinato, ma scavando un po’ vengono a galla». Così il 58.enne regista lucernese Aldo Gugolz illustra la sua idea di cinema, che si ritrova pienamente anche nella sua ultima fatica, Anche stanotte le mucche danzeranno sul tetto, (prodotta da Rough Cat con RSI) che, dopo essere stato presentato a Nyon e a Soletta, di recente ha vinto il primo premio del concorso del Festival del Film di Montagna a Trento. Il film è già «marginale» per la sua ambientazione (l’alpe...

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