C’è la svolta ma il difficile viene adesso

C’è la svolta ma il difficile viene adesso
Quel che è certo è che si dovrà trovare una soluzione per il settore idroelettrico. Servirà un nuovo modello di mercato. Il cerotto deciso ieri non basterà.

C’è la svolta ma il difficile viene adesso

Quel che è certo è che si dovrà trovare una soluzione per il settore idroelettrico. Servirà un nuovo modello di mercato. Il cerotto deciso ieri non basterà.

di GIOVANNI GALLI - Dopo il no all'iniziativa dei Verdi sull'uscita rapida dal nucleare restava da chiarire se quel rifiuto fosse da leggere come un sostegno incondizionato alle centrali atomiche o una preferenza per il suo abbandono graduale, senza tappe forzate. La votazione sulla Strategia 2050 ha dissipato i dubbi. Sei svizzeri su dieci hanno deciso di vietare la costruzione di nuove centrali (sicurezza permettendo, le attuali potranno funzionare fino al termine del loro ciclo di vita), di puntare sul risparmio e l'efficienza energetica e di ampliare il sostegno alle rinnovabili. L'abbandono a medio termine del nucleare è una decisione storica, ma a decretarlo, prima ancora che la politica, è stato il mercato. Nelle attuali condizioni di mercato, destinate a durare a lungo, non si troverebbe...

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