logo

Una sconfitta per la stampa e il pluralismo

L'EDITORIALE DI FABIO PONTIGGIA SUL FALLIMENTO DEL GIORNALE DEL POPOLO

Zocchetti
 
18
maggio
2018
06:00
Fabio Pontiggia

di FABIO PONTIGGIA - Un pezzo di storia del Ticino se ne va. La chiusura del «Giornale del Popolo» è molto più del naufragio di una testata giornalistica travolta dall'onda anomala che ha investito la stampa con la rivoluzione di internet. Il GdP era l'ultimo quotidiano cattolico del nostro Paese. Ha alle sue spalle una storia lunga 92 anni. Una storia fatta di difficoltà e di successi, di gioie e di dolori. Finora le gioie avevano sempre avuto la meglio. Oggi non...

Riservato agli abbonati   

L'articolo che vuoi leggere è riservato agli abbonati

Articoli suggeriti

Marcello Foa: “Una perdita per la cultura ticinese”

Il CEO del Gruppo Corriere del Ticino commenta la chiusura del GdP: "Per il fallimento di Publicitas, un glorioso giornale paga il prezzo più alto"

“Un media che si spegne rende più fragile la democrazia”

Chiusura del GdP: la reazione dei consiglieri di Stato Manuele Bertoli e Paolo Beltraminelli su Facebook - Lugano: "Grazie per il lavoro svolto per la libera formazione delle opinioni"

Giornalisti in lacrime e furiosi

"È una situazione inaccettabile, un datore di lavoro etico come la Curia non può fare queste cose" - L'ATG: "Presentare un piano sociale è obbligatorio"

Zumthor lancia un appello per salvare il giornale

GIORNALE DEL POPOLO - Il buco sarebbe di circa 400 mila franchi e al momento per la trentina di dipendenti del quotidiano non è previsto un piano sociale

Il Giornale del Popolo chiude

La drastica decisione è stata presa giovedì dall'editore in conseguenza della difficilissima situazione finanziaria - La Curia: i bilanci sono stati depositati quest'oggi alla Pretura di Lugano

Edizione del 18 settembre 2018
Segui il CdT sui social
Mobile
Scopri le offerte su misura per te
con la CdT Club Card
Top