Il franco svizzero e la guerra valutaria

Il franco svizzero e la guerra valutaria
Il presidente della BNS Thomas Jordan.

Il franco svizzero e la guerra valutaria

Il presidente della BNS Thomas Jordan.

di LINO TERLIZZI - La Banca nazionale svizzera non cambia la sua politica, restano i tassi negativi sul franco e la disponibilità dell'istituto a intervenire ancora sul mercato, per frenare la forza della valuta, che rischia di porre ostacoli all'export e dunque all'economia elvetica. Non è una situazione ottimale, perché i tassi negativi alla lunga possono creare problemi e perché, con gli acquisti di valute già effettuati in questi anni, la BNS ha un inusuale maxi bilancio. Ma è quello che può passare il convento in questa fase. E in effetti non è il peggio, se si pensa a come nel complesso l'economia svizzera ha saputo adattarsi e reagire, registrando una tenuta che è tutt'altro che da buttare e che anche in questi mesi si vede bene. Ci sono ombre e rischi, ma c'è anche una buona resistenza,...

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