Una crisi più grave di quella del 2008

Una crisi più grave di quella del 2008

Una crisi più grave di quella del 2008

di ALFONSO TUOR - Il forte rimbalzo registrato ieri dalle borse non muta in modo sostanziale la febbre che ha contagiato i mercati finanziari in questo inizio d'anno. I forti ribassi delle ultime settimane non sono l'espressione di una normale correzione, ma l'indicatore precursore di una nuova crisi finanziaria determinata dall'insostenibilità di un debito pubblico e privato in continua espansione. Essi rappresentano pure una plateale conferma del fallimento delle politiche monetarie delle principali banche centrali. Infatti le forti turbolenze dei mercati sono da ascrivere alla frenata dei grandi Paesi emergenti e al forte rallentamento delle economie occidentali che non permettono più di creare quelle risorse indispensabili per onorare questi debiti. Insomma, siamo di fatto ritornati ad...

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