l’editoriale Matteo Airaghi

A chi giova infangare i valori dei classici?

L’editoriale di Matteo Airaghi

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Poche righe di agenzia. Così, con uno scarno e burocratico comunicato che alludeva vagamente a nuove priorità e a ineludibili esigenze amministrative, pochi giorni fa la prestigiosa Howard University, fondata a Washington D.C. nel 1867, ha annunciato la prossima chiusura del suo benemerito dipartimento di studi classici. La notizia sarebbe già di per sé triste e preoccupante, un ulteriore tassello nel processo di impoverimento della gloriosa tradizione accademica statunitense verso quel «disastro culturale americano» ben descritto da Roberto Saviano in un desolante reportage prima delle ultime elezioni presidenziali. Ma c’è anche di peggio, perché Howard non è un’università qualsiasi. Prende il nome da Oliver Otis Howard, un generoso filantropo ed eroico generale unionista della guerra di Secessione...

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