In corner Massimo Solari

A Cornaredo urge un sano «social» distancing

Il grigio pareggio del Lugano contro il Grasshopper ha infiammato i tifosi, che non hanno esitato a criticare aspramente la squadra di Mattia Croci-Torti - Eppure, mai come in questo momento, a guidare le analisi dovrebbero essere il buon senso e la pazienza

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Che belli i social media. Non si smentiscono mai. Labili e superficiali. Un mare magnum di contraddizioni. E lo sport - in questo caso gli ultimi giorni vissuti in casa FC Lugano - non fa eccezione. Basta leggere i commenti che hanno accompagnato l’1-1 casalingo contro il Grasshopper. Una poltiglia di accuse, sdegno e aggressività. Anche fastidiosa, per quanto tutto fuorché sorprendente. Il nuovo corso di Mattia Croci-Torti, osannato sino all’altro ieri e grossolanamente messo in competizione con un presunto ostruzionismo mediatico (ma quale?), è di colpo scaduto. Si è criticato un po’ di tutto: le scelte dell’allenatore, l’atteggiamento della squadra, la qualità del gioco. Con tanti cari saluti al cameratismo di facciata.

Oddio, nessuno nega la partitaccia dei bianconeri. Da un lato confusi,...

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