Italia Ferruccio de Bortoli

Ambizioni e fragilità di un premier per caso

L’editoriale di Ferruccio de Bortoli

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Si può dire tutto del premier italiano Giuseppe Conte meno che non sia un mediatore capace. E forse fu scelto proprio per questo da Luigi Di Maio e Matteo Salvini all’epoca del governo gialloverde, finito esattamente un anno fa, su una spiaggia dell’Adriatico, per colpa dell’esuberanza declamatoria del leader leghista. Ma solo per questo. I vincitori delle elezioni del 2018, Cinque Stelle e Lega, non sospettavano minimamente (e nemmeno gli osservatori, compreso chi scrive) che lo sconosciuto avvocato pugliese la politica l’avrebbe imparata in fretta. Molto in fretta. E che avrebbe aggiunto alla capacità di amalgamare maggioranze riottose (come quella attuale, giallorossa) una dose non comune di abilità manovriera, al limite della spregiudicatezza tattica. Per esempio: non si sa esattamente...

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