commenti Gerardo Morina

Armeni, piazza pulita di un tabù

L’editoriale di Gerardo Morina

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La Storia scorre su binari precisi. Affinché ciò accada è indispensabile un uso appropriato dei termini. Nel caso degli armeni, non fu massacro, non fu strage. E sabato il presidente USA Joe Biden ha finalmente pronunciato pubblicamente una parola che in passato solo Ronald Reagan aveva osato pronunciare. Niente eufemismi, niente circonlocuzioni. In questo caso, ma anche in altri nel mondo (si pensi ad esempio al Rwanda), il termine più appropriato è uno solo: genocidio. Tale parola racchiude in sé, nelle sue radici - greca e latina - che la compongono, l’esatto e terrificante mondo del suo significato, come venne poi adottato dalle Nazioni Unite nel 1948.

Il fatto curioso è che la parola venne coniata come neologismo nel 1944 da un giurista polacco di nome Raphael Lemkin, il quale, di famiglia...

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