L’editoriale Giovanni Galli

AVS, purché a pagare non siano i giovani

L’editoriale di Giovanni Galli

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Ora tocca al Consiglio nazionale decidere su come mantenere in carreggiata i conti dell’AVS. La Commissione della sicurezza sociale inizierà ad occuparsene in settimana. Gli Stati hanno appena approvato l’aumento a 65 anni dell’età di pensionamento delle donne e un rincaro dell’IVA contenuto (0,3 punti) che dovrebbe portare nelle casse del primo pilastro un miliardo di franchi in più all’anno. È una soluzione meno onerosa ma anche meno generosa rispetto a quella del Governo, che a titolo di compensazione per le donne prevedeva un importo sensibilmente più alto. Per la riforma si prospetta un cammino difficilissimo. Sinistra e sindacati, contrari sin dall’inizio, hanno annunciato battaglia. E la storia insegna, per dirla con l’economista Giuliano Bonoli, che in fatto di pensioni queste forze...

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