Lo tsunami Raffaele De Rosa lo ha colto fin dalle prime battute della sua, politicamente parlando, peggiore giornata dopo 28 anni da uomo di successo, sempre sulla breccia, sorridente e disponibile con tutti, a caccia di voti: un re delle campagne elettorali. Dopo l’orrenda domenica Paolo Beltraminelli si è chiuso in un silenzio tanto assordante quanto comprensibile. Il lunedì può essere un po’ considerato come la quiete dopo la tempesta, un giorno per elaborare quanto accaduto, per fare propria la sconfitta e trovare la forza di guardare in avanti, perché quella porta del Dipartimento della sanità e della socialità che si è chiuso alle spalle il venerdì prima delle elezioni non si aprirà più per lui, se non per i saluti ai collaboratori e giusto il tempo per riempire qualche scatola con effetti...

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