L’editoriale Carlo Silini

Che cosa significa matrimonio per tutti

Se ci sarà un Röstigraben sarà anagrafico - Lo spirito che soggiace alla modifica di legge è giusto, l’applicazione alla questione dei figli può suscitare qualche dubbio

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Ci siamo, manca poco. Se i sondaggi hanno ragione (e anche se sbagliano non troppo clamorosamente) in Svizzera potremmo essere alla vigilia di una svolta storica: il cosiddetto “matrimonio per tutti”. Sarebbe la ratifica di una percezione sociale positiva inimmaginabile solo un paio di decenni fa. Se mai ci sarà un Röstigraben, sarà anagrafico più che linguistico. Perché per i giovani l’estensione del matrimonio alle coppie gay e lesbiche è un non-problema, nessuno bisbiglia più alle spalle degli amori omosessuali, nessuno sente il peso dello stigma sociale se si innamora di una persona del proprio sesso.

Tutto questo suona quasi banale alle orecchie dei ragazzi, ma è una rivoluzione copernicana per chi è nato e cresciuto al tempo degli sfottò maligni e della riprovazione pubblica della “sfrontatezza”...

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