Il commento Carlo Silini

Diciamolo: meno è meglio che più

Dopo l’abbuffata di consumi torna il tempo della sobrietà

Image

Immaginate Zio Paperone che smette di accumulare monetine perché il suo palazzo-salvadanaio rischia di crollare sotto il proprio peso. In pochi decenni le priorità di buona parte dell’umanità si sono come rovesciate. Improvvisamente meno è meglio che più. Sarà che il pianeta rischia di esplodere, come ci ricorda con puntiglio apocalittico il popolo dei verdi o neo-verdi che ormai si contano in quasi tutti i partiti. Sarà che le possibilità di sfruttamento del granello di polvere perduto nello spazio sul quale abitiamo sono ridotte al lumicino. Fatto sta che all’inizio degli anni Venti del terzo millennio l’operazione matematica più virtuosa non è la moltiplicazione (e l’accumulo) dei beni, ma la sottrazione (e la loro equa divisione). Lo pensiamo ascoltando Mario Botta (vedi CorrierePiù) mentre...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Commenti
  • 1