L’editoriale Giovanni Galli

Dopo la Brexit una nuova chance

I nodi da sciogliere sono sempre gli stessi ma la tela di fondo è cambiata - L’analisi di Giovanni Galli

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Quest’anno dovrebbe essere decisivo per capire se, ed eventualmente a quali condizioni, la Svizzera sarà disposta a siglare un accordo istituzionale con l’Unione europea. I nodi da sciogliere sono sempre gli stessi ma la tela di fondo è cambiata rispetto all’ultimo incontro al vertice, dodici mesi fa a Davos, fra l’allora presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga e quella della Commissione UE, Ursula von der Leyen. Per la quinta volta in vent’anni gli svizzeri hanno detto sì alla via bilaterale, dando un segnale non scontato di continuità, all’insegna di una soluzione pragmatica di collaborazione che esclude sia la chiusura sia l’adesione al disegno comunitario. Nella capitale europea intanto certe priorità sembrano essere cambiate. Non si avverte più la fretta di chiudere la partita...

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