Il commento Carlo Silini

Dov’è finita la cultura alternativa?

La rivoluzione dei costumi degli anni Sessanta ci è finita sottopelle e la spinta utopica non esiste quasi più

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Donald Trump ha raggiunto un tale grado di virtuosismo nel produrre gaffes e menzogne (pardon: «post-verità») che in novembre corre il serio rischio di essere rieletto. Nemmeno ci proviamo a elencare le castronerie uscite dalla sua bocca solo nel periodo della pandemia e dei moti antirazzisti, le sue acrobatiche versioni dei fatti, girate e rigirate come frittelle a seconda della bisogna. L’impudenza è seconda solo all’ignoranza. E sono queste le carte vincenti in un mondo in cui la cultura puzza d’imbroglio e il ragionamento logico di raggiro. Ha i soldi, le donne, il potere: dovrà mica scomodarsi per argomentare le proprie contraddizioni!

Chi si chiede che fine ha fatto la controcultura e la galassia ribelle di movimenti e gruppi impermeabili ai valori e ai modelli dominanti di comportamento...

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