sotto la lente Amalia Mirante

Due modelli a confronto

La rubrica di Amalia Mirante

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Tecnologia, innovazione, intelligenza artificiale, aziende ad alto valore aggiunto. Da settimane sono le parole che alcuni usano per parlare del Cantone Ticino e del suo mondo del lavoro. Belle idee che però si scontrano con una realtà molto meno rosea.

La nascita di un nuovo contratto collettivo di lavoro creato da tre aziende del settore industriale nel Mendrisiotto è l’ennesima conferma della fragilità del mercato del lavoro ticinese. Sedici franchi lordi all’ora, una paga adeguata al tasso di cambio tra franco ed euro e un giorno di congedo paternità. Poi ci chiediamo perché il Cantone si spopola e invecchia? Perché i nostri figli devono fare le valigie e andare oltre Gottardo a lavorare? Perché i cinquantenni licenziati dopo trent’anni di lavoro non ottengono nemmeno una risposta alle centinaia...

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