Il commento Gianni Righinetti

Elezioni: il rituale e lo spoglio a rilento

L’appuntamento con le urne del 18 aprile si avvicina - Quello che dicono e fanno i partiti i i candidati - Il commento del vicedirettore Gianni Righinetti

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Quasi quasi ci siamo. Lunedì 8 febbraio conosceremo il nome di candidate e candidati ai Municipi e ai Consigli comunali. Alla spicciolata le sezioni locali dei partiti stanno mostrando le carte, i volti di chi correrà il prossimo 18 aprile. È un rituale che si ripete ad ogni appuntamento con le urne e che produce le solite trite e ritrite formule e frasi che (difficilmente) sapranno catturare l’attenzione del solo giudice che conta: colui che terrà la scheda in mano e potrà concorrere a determinare il destino del politico di turno, l’elettore. Oggi le liste sembrano un po’ tutte uguali, di certo vengono presentate in maniera stucchevole come «la più forte possibile», ma anche in grado di rappresentare «tutte le sensibilità presenti nel partito», soprattutto animate da persone (uomini e donne)...

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