«Dai, congiungiamoci e che vadano tutti a quel paese», mi ha sussurrato un amico dall’altra parte del lago mentre sul pontile gli consegnavo il «Barbera fatto col mulo». Non ho fiatato, perché questi sono tempi un po’ strani, dall’incerta identità umana, in cui una parola fuori posto, anche involontaria e detta in buona fede, può innescare equivoci, polemiche e denunce. Ripartito in fretta con il battellino, ho chiesto ad Asia se le pareva normale che io addivenissi a una congiunzione. La mia amica microinfluencer del lago, che in quanto tale conosce bene ciò che dice il popolo, mi ha spiegato che ho frainteso e che sono un ignorante: «Amico svegliati, perché nei bar, sui social, nelle famiglie, persino in chiesa aspettando la predica si parla solo di questo, più che della Ferragni incinta...

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