L’editoriale Paride Pelli

Facebook e la vita nelle mani di un server

Leggi l’editoriale del direttore Paride Pelli in seguito al blackout dei social media

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Il blackout di quasi sette ore di Facebook, e a stretto giro di WhatsApp e di Instagram, dovrebbe farci riflettere su quanto la nostra vita (se non tutta, una parte non indifferente) dipenda dai server di un’azienda americana. La quale, fornendo servizi pressoché gratuiti, non è strettamente tenuta a garantire per questi ultimi standard di erogazione e di mantenimento. Quando si verifica un tracollo come avvenuto lunedì, Facebook non lesina scuse agli utenti, ma dopo un giorno, a ben guardare, il caso è chiuso e chiedere un risarcimento danni è inutile. Certo, la caduta in Borsa del titolo è stata importante, quantificata in sei miliardi di dollari, una sorta di «punizione» indiretta, ma occorre tener presente che Bloomberg ha stimato come la perdita economica globale, a seguito della clamorosa...

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