Il commento Tito Tettamanti

Fake news e pericoli anche peggiori

Il commento di Tito Tettamanti

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Non ho simpatia per le mode spesso fatue e transitorie. Dei nostri giorni è continuo il riferimento alle «fake news», per le quali si usa un anglicismo al fine di dimostrare oltretutto che siamo persone di mondo. Se ne parla quasi le notizie false fossero un’invenzione di questi anni e con ciò cadiamo in un primo errore. Altrimenti non si capirebbe perché Metternich avesse al suo soldo alcuni giornalisti a Londra. O, per venire da noi, perché l’OVRA, la polizia politica del regime fascista, avesse sul libro paga il giornalista bellinzonese Colombi. O ancora l’utilizzazione della Pravda moscovita.

La deprecazione continua delle «fake news» presenta due pericoli. Il primo il troppo facile ricorso a definire falsa la notizia dell’altro per svalutarla. Il secondo l’invito alla censura, sostenendo...

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