VENTISEI CANTONI Moreno Bernasconi

Giovani violenti

La rubrica di Moreno Bernasconi

Image

Una settimana fa, a Losanna, un giovane di vent’anni è stato pugnalato al torace durante una rissa fra giovani nel quartiere del Flon ed è morto poco dopo in ospedale. Un suo compagno ventunenne è sopravvissuto malgrado le gravi ferite infertegli. I due giovani facevano parte di una banda che da alcuni anni imperversa a La Chaux-de-Fonds e che, col nome di “47” inneggia in Internet alle gesta violente che compie, in particolare quelle che vedono il gruppo in lotta contro una banda di giovani di Bienne, denominata “2CZ”: “47” è il numero ottenuto dalla somma abbreviata dei codici postali di La Chaux-de-Fonds (2300) e Le Locle (2400) mentre “2CZ” sta per “Deux Cinq Zero”, abbreviazione del cp di Bienne (2500). Alle bande aderiscono anche giovanissimi, alcuni addirittura a cominciare dall’adolescenza. In internet i membri delle bande riproducono video dei loro pestaggi brutali e tengono la contabilità delle aggressioni alle bande avversarie. Nelle risse non girano solo coltelli bensí anche armi da fuoco e diversi membri sono già stati incarcerati: il giovane rimasto ucciso a Losanna aveva appena scontato una pena. Alcuni mesi fa, un autobus di La Chaux-de-Fonds è stato teatro di uno scontro fra bande, durante il quale un giovane ha sfoderato un’arma da fuoco. Sembra di essere nelle Banlieues parigine o londinesi più brutali e non in piccole cittadine svizzere... E il fatto non è isolato. A Zurigo fenomeni simili vengono registrati da alcuni anni, ma anche in cittadine di medie dimensioni la violenza giovanile preoccupa. Proprio in concomitanza con il fatto di sangue di Losanna nei giorni scorsi, a San Gallo si registrava, il 19 settembre, una rissa violenta fra giovani sulla Bahnhofstrasse: anche qui un giovane ventenne è purtroppo morto a causa delle gravissime ferite subite. Interrogata sul fatto di sangue, la polizia di San Gallo ha rilevato un incremento significativo delle violenze, annotando che “uscire la sera col coltello in tasca è ormai un fenomeno che tocca un numero crescente di giovani”. Le cifre sono chiare. Nel 2019 il numero di condanne riguardanti gli adulti (105.000) è diminuito del 3% in Svizzera; quelle riguardanti i giovani (14.800) è invece cresciuto del 6%, a conferma di un trend che dura ormai da alcuni anni. Mentre dal 2009 al 2014 le condanne di giovani erano diminuite significativamente, a partire dal 2015 in poi c’è stata un’impennata. I dati statistici sull’evoluzione della criminalità giovanile pubblicati nella primavera 2021 dall’Istituto sulla delinquenza e la prevenzione della criminalità dell’Università di Zurigo confermano il fatto che le violenze e talvolta vere e proprie brutalità ad opera di giovani sono in crescita, in particolare quelle da parte di giovanissimi. “Rispetto al 2015, il livello attuale della criminalità giovanile è un terzo più elevato: si è passati dal 2% al 2,7%. La grande maggioranza dei giovani non delinque ma il fatto che la criminalità e in particolare i delitti violenti crescano costantemente da cinque anni deve far riflettere” - commenta l’Istituto -. Soprattutto se si considera il tipo di violenze commesse e la fascia di età dei loro autori. A spingere verso l’alto il numero di violenze commesse non sono infatti soprattutto i giovani dai 17 ai 18 anni (11,8% di aumento), bensì quelli dai 14 ai 17 anni (31,3% di aumento). La crescita di crimini violenti da parte di giovani dai 14 ai 17 anni riguarda i seguenti reati: Rapine (più 146%), aggressioni (più 122%) e stupri (più di 200%). Nel 2020, giovani dai quattordici ai diciassette anni hanno compiuto in Svizzera cinquecento rapine, 353 aggressioni e 57 stupri. Cinquantasette.

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Commenti
  • 1