il commento Tarcisio Bullo

Gli amori giovanili complicati dal virus

Il commento di Tarcisio Bullo

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Siamo una generazione di vecchi. Dico noi, la generazione al potere. Noi che siamo pronti a piangere i bambini degli anni Quaranta, portati via da un acronimo impersonale, chiamato Sars-CoV-2. Come ha scritto Antonio Scurati sul Corriere della Sera, “essi sono i compagni di una vita, essi sono i padri della nostra gioventù, essi sono i nonni dell’infanzia dei nostri figli. Tra le decine di migliaia, i più avevano 80 anni. Furono i bimbi del ’40, figli dell’apocalisse, nati nell’ora «segnata dal destino», furono i ragazzi della speranza, gli uomini della ricostruzione, i vecchi della delusione”. Sono stati gli uomini – e le donne – capaci di far crescere un mondo uscito a pezzi dalla Seconda guerra mondiale, di dar vita al miracolo economico che dalla fine degli anni Quaranta, con qualche interruzione...

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