L’editoriale Gianni Righinetti

Gli artigiani, l’albo, i furbetti e i testardi

L’editoriale di Gianni Righinetti sul nuovo no alla LIA

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Il 24 marzo del 2015, sull’onda dell’irrazionale entusiasmo che produce sempre l’avvicinarsi delle elezioni, il Gran Consiglio dava luce verde alla Legge sulle imprese artigianali, celebre per l’acronimo LIA. A imprimere la spinta decisiva aveva contribuito il Consiglio di Stato credendo di aver risolto la questione dei padroncini grazie al nuovo albo, all’istituzione di un registro per i professionisti. Ma la festa all’insegna del primanostrismo era stata di breve durata e a manifestare malumori erano stati soprattutto gli artigiani della Svizzera interna che si sentivano discriminati. I nodi sono così venuti presto al pettine e la LIA è stata bocciata dalla Commissione della concorrenza (COMCO) poiché limitava l’accesso al mercato entrando in rotta di collisione con il diritto superiore,...

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