taca la bala Tarcisio Bullo

«Guagliù, che vi siete perso»

Celebriamo i 60 anni di un calciatore mito: Diego Armando Maradona

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Ai ragazzi di oggi innamorati del calcio, ai miei figli che non hanno potuto vedere dal vivo le magie di Diego Armando Maradona, potrei solo ripetere la frase che l’indomani della conquista del primo scudetto del Napoli (1987) venne scritta, destinata ai poveri morti della città, sui muri del cimitero partenopeo: «Guagliù, che vi siete perso». Di Maradona, che oggi compie sessant’anni, sono quasi coetaneo e avendo raccontato un po’ di eventi calcistici per questo giornale, ho avuto il privilegio di seguirlo qualche volta dal vivo. Confesso che ho però dovuto curiosare nell’archivio per poter avere la conferma che quella volta a Zurigo, in Coppa Uefa contro il Wettingen, c’ero anch’io. Diego in realtà, pur giocandola, passò solo accanto a quella partita e la sua presenza sfumata ai miei occhi...

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